Biblioteca francescana medievale

Assisi torna al centro degli studi sul patrimonio librario francescano con due giornate dedicate a quella che è considerata una delle biblioteche medievali più importanti d’Europa. Venerdì 3 e sabato 4 luglio Palazzo Bernabei ospiterà l’incontro di studio «La biblioteca medievale del convento di San Francesco ad Assisi», promosso dalla Società internazionale di Studi francescani con il patrocinio del Comune di Assisi.

L’appuntamento sarà anche l’occasione per fare il punto sul progetto di studio, catalogazione e valorizzazione del Fondo antico della Biblioteca comunale conservato presso la Biblioteca del Sacro Convento di San Francesco, uno degli interventi ritenuti prioritari dal Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. L’iniziativa è finanziata dal Comitato nell’ambito delle attività previste dalla legge istitutiva e si inserisce tra i progetti destinati a lasciare un’eredità permanente oltre le celebrazioni del Centenario.

Tra le attività in corso riveste un ruolo centrale la realizzazione del catalogo dei codici medievali del Fondo antico comunale, che sarà pubblicato in tre volumi. Il lavoro è affidato a un gruppo di specialisti selezionati dall’Università degli Studi di Perugia e coordinati da Massimiliano Bassetti, docente di paleografia e codicologia dell’Università di Bologna. Il progetto è sostenuto anche da Fondazione Ania nell’ambito dell’iniziativa «Assicurare la memoria».

Parallelamente è in corso la catalogazione dei libri a stampa del Fondo antico della Biblioteca comunale custoditi al Sacro Convento. Si tratta di circa 18 mila volumi pubblicati prima del 1800, la cui descrizione scientifica consentirà di rendere maggiormente accessibile agli studiosi un patrimonio finora conosciuto solo in parte. L’attività è affidata alla cooperativa Co.N.Ser. sotto la supervisione di Rosa Marisa Borraccini, già docente di biblioteconomia dell’Università di Macerata. Il primo risultato sarà la pubblicazione del catalogo degli incunaboli del XV secolo.

«Celebrare san Francesco significa anche custodire e rendere nuovamente leggibili le tracce vive della sua eredità», afferma il presidente del Comitato nazionale San Francesco 800, Davide Rondoni. «Una biblioteca non è mai soltanto un deposito di libri: è un organismo di memoria, un luogo dove il passato continua a interrogare il presente. Il lavoro sui codici e sul Fondo antico del Sacro Convento è uno dei segni concreti di questo Centenario, pensato non come rito celebrativo, ma come occasione per lasciare un’eredità duratura agli studiosi, ai giovani e a tutti coloro che riconoscono in Francesco una sorgente di vita, cultura e umanità».

La biblioteca medievale del convento di San Francesco è considerata una delle raccolte librarie francescane più significative d’Europa. Il suo valore è legato sia alla consistenza del patrimonio conservato sia alla sua storia. Già nel 1381 fra Giovanni di Iolo ne descriveva l’organizzazione in un inventario che distingueva una biblioteca pubblica da una «segreta», restituendo l’immagine di un centro di studio e trasmissione del sapere nel cuore della tradizione minoritica.

L’incontro conclude il Seminario di formazione in Storia religiosa e Studi francescani, organizzato dal 1985 dal Centro interuniversitario di Studi francescani, coordinato dall’Università degli Studi di Perugia e rivolto a giovani studiosi e ricercatori italiani e stranieri.

I lavori si apriranno venerdì alle 9.30 con una sessione dedicata allo stato degli studi sulle biblioteche dei Minori, sulla formazione della raccolta libraria di Assisi, sui frati copisti e sulla circolazione dei codici. Sabato, sempre dalle 9.30, sarà invece presentato lo stato di avanzamento del cantiere scientifico dedicato ai manoscritti medievali della Biblioteca del Sacro Convento.

L’incontro consentirà inoltre di fare il punto su un progetto avviato due anni fa e destinato a concludersi nella primavera del 2028, in parallelo con la fine delle attività del Comitato nazionale. Le due giornate saranno trasmesse in diretta sul sito della Società internazionale di Studi francescani.

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