Gli artisti del Lirico con i vicepresidenti della Camera Marini e Di Maio

All’unanimità la Camera approva il Teatro Lirico Sperimentale. Si sono esibiti in una sequenza di arie d’opera e duetti nella sala della Regina di Montecitorio, i giovani artisti della prestigiosa realtà spoletina sbarcati a Roma davanti alle massime autorità per alzare i riflettori su un’eccellenza che, come noto, soffre i tagli della spesa pubblica per la cultura e la formazione.

L’occasione, oltre a mettere in mostra le grandi qualità degli artisti del Tls, è servita anche a riunire le istituzioni locali e le forze economiche che organicamente sostengono il Lirico intorno a un’iniziativa che ha permesso allo Sperimentale di raccogliere importanti riconoscimenti di pubblico e addetti ai lavori, tanti i giornalisti e gli artisti presenti. All’appuntamento hanno partecipato anche due vicepresidenti della Camera, la parlamentare umbra Marina Sereni (Pd) e il collega campano Luigi Di Maio (M5s) «Entambi – evidenzia una nota dello Sperimentale –  hanno voluto sottolineare la significativa importanza del Lirico nel panorama nazionale».

Il concerto è stato introdotto dal critico Andrea Penna, già collaboratore del Tls e ora voce di Rai Radio 3, che ha tracciato il percorso musicale della serata delineando il profilo degli artisti presenti e ricordando anche i nomi eccellenti del passato dello Sperimentale. Penna ha, poi, fatto gli auguri ad alcuni dei talenti del Lirico in questi giorni sul palcoscenico della Scala per prove e recite, in ruoli principali, di due importanti produzioni, prima di lasciare spazio alla serie di arie che hanno emozionato gli ospiti.

Il vicepresidente Di Maio su Facebook ricostruisce così l’appuntamento organizzato in favore del Tls: «Qualche mese fa il direttore del Lirico di Spoleto chiese di incontrarmi (come fanno centinaia di cittadini ogni mese). Non si contano più gli artisti di fama mondiale che ha “sfornato” questa accademia, ma il direttore mi parlò della situazione critica in cui oggi versano realtà come questa: sempre a inseguire i bilanci per l’insegnamento di un’arte senza valore che lo Stato dovrebbe sostenere (come fanno tutti i Paesi europei). Gli promisi che avrebbero avuto vicinanza e visibilità dalla Camera dei Deputati. In fondo è questo che chiedevano. Ieri (dopo solo 60 giorni) i ragazzi del Lirico si sono esibiti nella sala della Regina di Montecitorio (dove è stata firmata la Costituzione). Artisti ventenni (o poco più) che hanno lasciato tutti a bocca aperta. Prima che iniziasse il concerto ho speso due parole per spiegare che noi chiacchiere non ne facciamo e siamo vicini a chi ha bisogno di aiuto».

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