«Con questa nona edizione vogliamo riportare il tema delle disuguaglianze al centro dell’etica collettiva, mettere in discussione tutte quelle abitudini mentali e culturali che nelle persone, nelle istituzioni e nella politica generano conflitti, violenze, razzismi, oppressioni, guerre». Così Sabina Curti, direttrice scientifica dell’evento e presidente dell’associazione festival della Sociologia di Narni. Dal 3 al 5 ottobre previsti nella città della Corsa all’Anello 60 eventi e 200 relatori provenienti dal mondo della sociologia e non solo.

Festival Sociologia Al centro della nona edizione ci sarà il tema delle disuguaglianze. E se ne discuterà durante tutti i giorni di festival. Il teatro Manini sarà il main stage, ma gli eventi si articoleranno per tutta la città: dall’auditorium San Domenico al Digipass, alla Casa del Popolo e al Cinema Monicelli, ma anche all’Aps Beata Lucia. Insomma, una tre giorni ricca di eventi, incontri, con spazi artistici aperti, pubblici e partecipati.

Disuguaglianze «Sono diventate tante, aspre e tremende – prosegue Curti – vogliamo soprattutto riportare questo tema al centro del dibattito pubblico. Oggi la sociologia offre nuovi strumenti per affrontare il problema delle disuguaglianze, che è la base comune e spesso sottaciuta dei rischi legati al cambiamento ambientale, all’uso dei dati nell’intelligenza artificiale, alle trasformazioni del mondo del lavoro».

Eventi La nona edizione sarà arricchita da laboratori esperenziali educativi dove studenti e studentesse delle scuole di Narni e Terni verranno accompagnati in una serie di esperienze empatiche e creative che, con metodi e metodologie differenti, avranno riflessione critica e la comprensione delle disuguaglianze nei vari contesti sociali in cui si trovano a interagire. Il festival inoltre continua la collaborazione con l’ente Corsa all’Anello, con un panel dedicati all’inclusività della giostra Narnese. Durante le tre giornate, verranno presentate anche due mostre artistiche: giovedì 3 sarà la volta della mostra di ArteM, ‘La fortuna di essere nato… le disuguaglianze nell’infanzia legate alle condizioni sociopolitiche e territoriali’, curata da Anastasia Clafferty e Franco Profili. Mentre venerdì 4 sarà inaugurata la mostra di MinervaArte ‘Percorsi d’arte contemporanea’, curata da MariaCristina Angeli e con la direzione artistica di Mauro Pulcinella. La sera del 4 ottobre parteciperanno per la prima volta il cantautore romano Lorenzo Lepore e The Salt Street Band dell’Università Sapienza di Roma a un dibattito di ispirazione kafkiana ‘Metamorfosi sociologiche tra letteratura e musica’.

Collaborazioni Il programma del festival include ancora una volta la sezione ‘Libri in festival’ presso la Casa del Popolo. Dove diversi studiosi discuteranno i testi insieme agli autori esplorando una vasta gamma di temi, con la partecipazione delle case editrici Armando, Gambini, Meltemi, Mimesis, FrancoAngeli ed i loro stand. Anche quest’anno inoltre è stata confermata la sinergia con l’Università ed il corso di laurea in Scienze per l’investigazione e la sicurezza. La professoressa Curti infatti: «Qui a Narni, si sa, gli studenti e le studentesse sono da sempre i veri protagonisti di questi incontri, e senza di loro nulla sarebbe quello che è. La partecipazione dei giovani e dell’intera città è tra gli obiettivi più rilevanti del festival della Sociologia. Loro partecipano attivamente dandoci un’importante mano nell’organizzazione, ed il loro coinvolgimento li aiuta a costruire legami più stretti, essere a contatto e confrontarsi con sociologi, e perché no a ridurre anche le disuguaglianze». L’insieme del programma creativo coinvolge una rete di quasi 30 partner tra cui la Regione Umbria, il Comune di Narni, l’Università degli Studi di Perugia – Dipartimento Fissuf, l’Ais– Associazione Italiana di Sociologia, Legacoop Umbria, Cespis, Associazione Achille Ardigò, Generali Italia e Confapi Terni.

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