di M.Alessia Manti
«E’ la prima uscita pubblica del Fatto nel post ventennio breve».
Il Caimano è uscito di scena – così pare, per ora – ma è con il riferimento a lui che Luca Telese introduce la sua conversazione con il direttore Antonio Padellaro. Del resto sono stati in molti a chiederselo: e adesso che Berlusconi non c’è?
Il Fatto Quotidiano è la testimonianza di come un giornale possa esistere anche senza editore, rinunciando ai fondi di finanziamento pubblico e sovvenzionandosi solo con i proventi della pubblicità e delle vendite. Un progetto realizzabile e non un’utopia, per tornare al tema dell’edizione di quest’anno dell’Immaginario. «Fare un nuovo giornalismo, libero da qualunque vincolo – dice il direttore – significa sostenere le basi di un’informazione diversa». E’ questa l’idea da cui nasce Il Fatto.
Due ore di conversazione in scena al Pavone in cui si è cercato di fare il punto della situazione, partendo dalle notizie politiche di questi giorni, dalla ventata di cambiamento che investe il Paese per poi percorrere i primi tre anni di vita del quotidiano di cui Telese e Padellaro fanno parte.
Un giornalismo che è adrenalina, allegria, «voglia di rompere i piatti». «Ogni mattina cerchiamo di essere contenti noi per far contenti gli altri. Perché se c’è una cosa che non si può proprio perdonare ad un giornalista è essere noioso. E’ un peccato mortale».
Dura critica da parte del direttore di quello che è stato definito fin dall’inizio «un giornale urlato» a chi segue l’onda. Il riferimento è chiaramente al modo di trattare il tema-Berlusconi che adottano certi colleghi, all’ossessione del galateo secondo cui bisogna sempre abbassare i toni o peggio ancora far finta di niente. «A forza di far finta di non vedere – dice Padellaro – abbiamo abituato gli italiani a far finta di non vedere. L’informazione modella il Paese». «Parlare sempre di Berlusconi non è significa fare il suo gioco, come spesso ci accusano – continua – al contrario, lo è nascondere».
Non mancano aneddoti esilaranti, tra querele e richieste di risarcimenti più o meno gestibili. Tutto affrontato col buonumore e l’ironia.
Durante il dibattito, a cui ha partecipato un pubblico attento e chiaramente fruitore del Fatto, si è anche parlato della vicenda personale di Telese a La7 e della polemica scaturita dopo la sostituzione di Luisella Costamagna con Nicola Porro alla co-conduzione. Qualcuno dal pubblico gli chiede se prova dell’imbarazzo accanto ad un collega notoriamente schierato dalla parte opposta, quale Porro. «La cultura del nemico è un lascito del berlusconismo. Scardinare le divisioni significa mettere in crisi questo sistema». Se l’è cavata con diplomazia.
Il programma di sabato 19 novembre
SEZIONE CINEMA
“Dialogo sul cinema” è l’incontro-evento previsto per domani (19 novembre) al Teatro Pavone con inizio alle ore 18. Il grande cantautore sicilianoFranco Battiato, questa volta però in veste di regista, incontrerà il creatore di “Fuori Orario”, Enrico Ghezzi, per un incontro che si preannuncia ricco di spunti interessanti. A seguire, in collaborazione con Bompiani, ci sarà la proiezione di “Niente è come sembra” di Franco Battiato (Italia, 2007, 75’). Riuniti in una casa per confrontarsi sulle domande più grandi che nessuno può eludere e alle quali nessuno può dare una risposta definitiva, come su un palcoscenico teatrale, i protagonisti del film di Battiato intraprendono un percorso, apparentemente irreale, che va contro tutto ciò che è imperante oggi – spettacolarizzazione, vacuità, possesso – alla ricerca di una spiritualità che è ancor più urgente ora di quanto non fosse in passato.
IMMEDIALAB
Anche domani (19 novembre) per la sezione IMMedialab si continuerà con una serie di appuntamenti interessanti. Primo fra tutti quello che si svolgerà al Teatro Pavone alle ore 21.30, sempre in collaborazione con il Fatto Quotidiano, dal titolo “Da Il Fatto al web: cos’è Servizio Pubblico?”. Mentre il futuro della tv generalista e della Rai sembra sempre più incerto, nascono nuovi progetti di servizio pubblico senza editore e basati su multipiattaforme, come quello di Santoro. Qual è il futuro della televisione in Italia? Si cercherà di rispondere alla domanda insieme a Peter Gomez, Luca De Biase, Angelo Guglielmi, Bruno Voglino, Carlo Freccero, Loris Mazzetti, Annamaria Catricalà, Cinzia Monteverdi, Sandro Ruotolo, Giulia Innocenzi, Enrico Ghezzi. Aprirà il dibattito, condotto da Federico Mello, l’intervento di Fabrizio Bracco, assessore alla cultura della Regione Umbria.
IMMaginario 2.0 ha così l’ambizione di essere un laboratorio per IMMAGINARE l’Italia del futuro, reinterpretando il presente. È per questo che a Perugia, il giorno di domani (19 novembre) sarà anche quello in cui saranno riuniti i nuovi Mille, giovani provenienti da tutta Italia, portatori di innovazioni, esperienze e volontà di cambiamento. Per questo scopo sono stati creati infatti gli IMMedialab, ovvero meeting e workshop applicati alla realizzazione dei prodotti editoriali che si svolgeranno presso il Centro camerale Alessi e che saranno coordinati da Repubblica.it (“Libro Cuore 2011”, ore 11), Doc3 – Rai Tre (“L’amore al tempo della crisi”, ore 16) e da Il Fatto Quotidiano (“Inchiesta giornalistica partecipata”, ore18).
FUMETTO
Spazio anche al fumetto, quando al Centro camerale Alessi alle ore 17, in collaborazione con la Biblioteca delle Nuvole, ci sarà l’appuntamento “Il Dott. Kramsky e Mr. Mattotti: incontro (sul) doppio”. L’arte di Lorenzo Mattotti e le “parole” di Fabrizio Ostani creano dei mondi e dei linguaggi. Con Lorenzo Mattotti e Jerry Kramsky, moderati da Luca Raffaelli, si affronterà un breve viaggio attraverso le infinite linee d’ombra.
Per ulteriori informazioni e programma completo della giornata: www.progettoimmaginario.org

