Dopo oltre mille concerti nel mondo, un milione di spettatori e 50 milioni di stream, il pianista umbro Maurizio Mastrini lancia il suo nuovo singolo Lacrima, estratto dall’album Capelli. Il brano esce ufficialmente sabato 10 ottobre, aprendo un nuovo capitolo del percorso legato al disco, accompagnando il Capelli international tour 2026-2028.
L’ispirazione arriva direttamente dal pubblico. «Non sono rare le persone che arrivano davanti al pianista con gli occhi pieni di lacrime, ed è da questa immagine, diventata negli anni una delle espressioni più intense del rapporto tra l’artista e il suo pubblico, che acquista un significato particolare Lacrima», racconta il musicista. Il singolo arriva in una fase di forte espansione internazionale della carriera di Mastrini, che ha raggiunto il traguardo dei 1050 concerti in tutto il mondo, davanti a oltre un milione di spettatori.
La sua formazione classica convive con il minimalismo, le suggestioni jazz, la musica contemporanea e una continua sperimentazione sullo strumento. È noto anche per il suo approccio anticonvenzionale al pianoforte e per il progetto in cui esegue le composizioni “al contrario”, partendo dall’ultima nota per arrivare alla prima. Al centro della sua ricerca resta però una domanda: «Quanto può ancora raccontare un pianoforte quando la tecnica lascia spazio all’emozione?». «La musica non dovrebbe dirci cosa dobbiamo provare – spiega Mastrini -. Dovrebbe creare uno spazio nel quale ognuno possa ritrovare qualcosa di sé. Se una persona, alla fine di un concerto, si commuove o non riesce a parlare, per me significa che quella musica ha incontrato qualcosa di vero nella sua vita. Lacrima nasce proprio da questo: dalla consapevolezza che alcune emozioni non hanno bisogno di essere spiegate».
Lacrima è una delle dodici tracce dell’album in cui l’artista porta ancora più in profondità la propria ricerca personale. Il titolo del disco nasce da un elemento autobiografico: i capelli come protezione, qualcosa dietro cui nascondersi negli anni della timidezza. Quella stessa protezione si è poi trasformata in un simbolo di libertà e di rivelazione: da ciò che serviva a nascondersi nasce ciò che oggi serve a mostrarsi. Capelli diventa così un vero e proprio autoritratto musicale, in cui convivono atmosfere intime, minimalismo contemporaneo, suggestioni sudamericane, jazz e momenti di maggiore energia. “Lacrima” ne rappresenta una delle pagine più emotive: un brano che non cerca di spiegare il sentimento, ma di lasciarlo accadere.
