Patrizio Ceccagnoli

È il perugino Patrizio Ceccagnoli il traduttore che ha contribuito a portare in italiano l’opera della scrittrice canadese Anne Carson, insignita giovedì del Premio Nobel per la Letteratura 2026. Critico letterario, traduttore e docente universitario, Ceccagnoli è nato e cresciuto in Umbria, dove si è laureato in Lettere classiche all’Università degli Studi di Perugia. Ha poi conseguito il dottorato in Italianistica alla Columbia University di New York e oggi insegna Letteratura e cultura italiana alla University of Kansas, negli Stati Uniti.

Chi è Specializzato nella letteratura italiana moderna e contemporanea, Ceccagnoli ha sviluppato un percorso di ricerca che comprende il Romanticismo, Giacomo Leopardi, le avanguardie europee del Novecento e la teoria della traduzione. Si è occupato in particolare del Futurismo e di Filippo Tommaso Marinetti; con Paolo Valesio ha curato per Mondadori, nel 2013, la pubblicazione del romanzo postumo «Venezianella e Studentaccio». Accanto all’attività accademica, ha costruito un profilo internazionale come traduttore di poesia. Sono cinque i libri di Anne Carson che ha tradotto in italiano.

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Perugia e non solo Tra i suoi lavori figura anche «Come l’acqua. Saggi e poesia», pubblicato da Crocetti Editore, volume che contiene riferimenti a Perugia e alla sua storia artistica. Nel testo «Canicula di Anna», Carson richiama infatti Pietro Vannucci, detto il Perugino, e alcuni luoghi della città, tra cui la Rocca Paolina. Un riferimento che lega la scrittura contemporanea della poetessa canadese al patrimonio storico umbro e che assume un significato particolare alla luce del riconoscimento internazionale ottenuto dall’autrice. L’attività di Ceccagnoli comprende anche la traduzione in inglese di opere di Milo De Angelis e Antonella Anedda, realizzata insieme alla poetessa e studiosa statunitense Susan Stewart. Per la versione inglese di «Historiae» di Anedda, pubblicata negli Stati Uniti nel 2023, i due hanno ricevuto nel 2024 l’Harold Morton Landon Translation Award e il Derek Walcott Prize. Ceccagnoli è inoltre managing editor della rivista «Italian Poetry Review».

Bori In una nota l’assessore regionale alla Cultura Tommaso Bori sottolinea il legame tra la scrittrice e il traduttore perugino: «Il Premio Nobel per la Letteratura assegnato ad Anne Carson – scrive – è anche una bellissima notizia per l’Umbria». Il vicepresidente della giunta ha inoltre rivolto al docente le congratulazioni della Regione per il lavoro di traduzione, ricerca e divulgazione culturale. «È particolarmente emozionante – ha aggiunto Bori – sapere che nelle pagine di un’autrice oggi riconosciuta con il massimo premio letterario mondiale trovino spazio Perugia, la sua storia, i suoi monumenti e la figura straordinaria del Perugino». Per Bori, il percorso del traduttore rappresenta anche un esempio del ruolo della formazione universitaria e della conoscenza delle lingue nella costruzione di carriere internazionali. «La sua esperienza – continua – rappresenta anche un messaggio importante per le nuove generazioni: la formazione universitaria, la conoscenza delle lingue e dei classici, la passione per lo studio possono aprire percorsi di straordinario valore. L’Umbria deve essere orgogliosa dei suoi talenti, ovunque essi operino, e continuare a investire nella cultura, nella ricerca e nelle opportunità per i giovani».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.