di A.G.
Sarà Lunetta Savino a inaugurare, martedì 10 dicembre, la stagione di prosa del Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino, vestendo i panni di Tina nel testo di Massimo Andrei ‘Non farmi perdere tempo. Tragedia comica per donna destinata alle lacrime’. Il programma fino a marzo prevede testi di Dario Fo e Pirandello, riletture di Baricco, spettacoli in musica dedicati a Nicola Piovani e opere del teatro internazionale.
Gli spettacoli In ‘La musica è pericolosa’ (30 dicembre), il premio Oscar Nicola Piovani, autore di alcune delle più amate e famose colonne sonore degli ultimi trent’anni, racconta al pubblico il senso dei frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare i lavori di De André, Fellini, Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione. I video di scena arricchiscono lo spettacolo con frammenti di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani. ‘Mistero Buffo’ è il testo più famoso di Dario Fo, uno spettacolo che ha consegnato il nome del suo autore alla storia. Il 17 gennaio Eugenio Allegri dirige con mestiere e sapienza Matthias Martelli in questa esilarante giullarata popolare, che ha costituito il modello per il grande teatro di narrazione degli ultimi vent’anni. Il David di Donatello Giorgio Colangeli veste i panni del professor Paolino nella rilettura registica di Giancarlo Nicoletti ne ‘L’uomo, la bestia e la virtù’ (30 gennaio), uno dei più noti classici pirandelliani, che proprio nel 2019 festeggia i cento anni dal debutto sulle scene, dove è stato uno dei testi più rappresentati del drammaturgo siciliano. In scena il 13 febbraio il progetto di Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno ‘Il paese che non c’è. Viaggio nel popolo delle montagne’, un progetto dedicato al popolo curdo, una cronaca che irrompe sulle scene con un potente racconto teatrale. ‘Mi amavi ancora’, in programma il 5 marzo con l’interpretazione di Ettore Bassi e Simona Cavallari, è una raffinata e ironica scrittura di Florian Zeller, giovane autore vincitore di numerosi premi in Francia. In occasione della Giornata internazionale della donna, il 17 marzo andrà in scena ‘La lunga vita di Marianna Ucrìa’, dal romanzo di Dacia Maraini vincitore nel 1990 del Premio Campiello. Il 27 marzo, con ‘Reading Novecento’ Ciro Masella torna a cimentarsi con uno dei testi più belli e affascinanti degli ultimi anni, ‘Novecento’ di Alessandro Baricco. Il libro che ha forse regalato la maggiore notorietà al suo autore prende in prestito la voce di Masella per raccontarci una storia indimenticabile, per condurci in un viaggio spettacolare e divertente, misterioso e dolce.
