Arturo Annecchino

di Paolo Petroni

Debutta venerdì 27 luglio «Missalaika», l’opera quasi rock di Arturo Annecchino, stravagante incontro fra un pianista preso dal moto perpetuo, un’instabile rock-band e una voce incantatrice, in programma a Il Sole, la Luna Festival a Giove (Terni). Quest’opera-concerto «forse rock» come dice l’autore stesso, che l’ha composta nella versione originaria come colonna sonora per lo spettacolo teatrale «Giochi di famiglia», sarà interpretata da uno stravagante gruppo musicale nato dall’incontro fra lo stesso compositore-pianista, la cantante Martina Sciucchino e un gruppo di amici musicisti: Alberto (Bobo) Porcacchia e Simone Stopponi alle chitarre, Salvatore Stellato alle tastiere, Luca Costantini alla batteria, Emanuele Ranieri al basso, mentre Ferdinando Ricci firma tecnica e suoni.

Lo spettacolo Questo stravagante gruppo di musicisti non è alla prima collaborazione, avendo cominciato a lavorare assieme già nel 2010, in occasione della messa in scena di Operafumetto e proseguito sul palcoscenico della realizzazione delle musiche di scena appunto per «Giochi di famiglia» (regia di Paolo Magelli), ispirata alla «Trilogia di Belgrado» di Biljana Srbljanovic. «Missalaika» è «un contenitore di stili ed attimi in una lingua inventata, dove la spettacolarità dei suoni suggerisce immagini altre», ovvero un viaggio attraverso grandi maestri del rock (dai Pink Floyd ai Gentle Giant per finire ai Genesis), dell’ambient (Sigur Ros) e della musica classica (Satie, Poulenc) legato come accade spesso con Annecchino dal sottile filo rosso di un racconto teatrale, quasi di sottofondo, ambientato, stando a a quanto si vedrà in scena, tra gli elementi di un cantiere in costruzione, una costruzione senza tempo, forse perenne.

Il festival Il Sole, la Luna Festival vuole essere un incontro fra folklore, musica, teatro, cinema, arte d’ogni dove che riesce a far convergere su Giove saltimbanchi, cantastorie e maghi per creare un bazar coloratissimo e vivace fino a tarda notte in ogni piazza ed ogni via. Sabato 28 luglio, poi, l’Ensemble Obsequium con i canti tipici delle taverne, la spiritualità della musica sacra e la bellezza meditativa delle danze medievali, cui seguirà «Ziccateballa» con i Lingatere in concerto con la pizzica del Salentu, «lu sensu forte di la verità, di la poesia e di la cultura popolare tradizionale di lu Sud». Domenica 29, infine, chiusura della manifestazione con Enrico Paris e Cristiano Marchetti in «Cantami o Diva», una una rilettura psichedelica e disincantata dell’Iliade di Omero, cui seguirà «Skato Project», idea innovativa della musica d’insieme, un incontro che fonde in un’amalgama sonora unica un quartetto classico di sassofoni con strumenti e sonorità come quelli della cultura tradizionale siciliana.

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