L'opera del Guercino in mostra a Foligno

Proseguirà fino al prossimo 21 settembre, a palazzo Trinci, la mostra ‘Giuseppe e la moglie di Putifarre. Il capolavoro ritrovato di Guercino per Francesco I d’Este’. L’evento si svolge nell’ambito della 34 esima edizione del festival ‘Segni Barocchi’.

Il caso Il recente ritrovamento del dipinto raffigurante Giuseppe e la moglie di Putifarre ha consentito di riaprire il caso circa un importante autografo del Guercino, eseguito nel 1631 per Francesco I d’Este duca di Modena e successivamente disperso. Stante infatti la conformità del casto Giuseppe, sia con lo stile del maestro dei primi anni trenta, sia con la descrizione che di esso fornisce il biografo Carlo Cesare Malvasia, si è voluto intraprendere un lungo lavoro di indagine, i cui risultati, insieme al resoconto degli interventi di restauro e ai contributi scientifici di Federica Gasparrini e Nicholas J. Turner, hanno portato alla realizzazione dell’evento. Dopo Foligno e Segni Barocchi, la mostra proseguirà all’interno del palazzo Ducale di Modena, attuale sede dell’Accademia militare.

L’artista L’opera, si legge nella presentazione, «offre spunti sufficienti per riportare l’attenzione sui temi e sulle componenti attorno a cui ha ruotato per oltre mezzo secolo la pittura di tutta Europa». Maestro fra i più rappresentativi del Seicento emiliano, il centese Giovanni Francesco Barbieri – a cui un forte strabismo infantile aveva procurato il nomignolo di ‘Guercino’ – è stato infatti protagonista di assoluto valore, a Roma e poi a Bologna, della corrente barocca.

La mostra All’interno della mostra, con allestimento curato da Marco Gasparrini su progetto dell’architetto Davide Berrettini, saranno inoltre esposte delle riproduzioni dei disegni preparatori che, oltre a testimoniare il laborioso processo creativo, hanno anche contribuito alla fortuna di tale inventio, di cui è prova la successiva redazione del tema, nel 1649, per il collezionista reggiano Aurelio Zanoletti, oggi a Washington.