Protagonisti di Fidem

Si è conclusa con la lezione del social influencer Alessandro Paolucci sulle insidie del web e con la proiezione in anteprima del documentario “Damamer” prodotto dall’Associazione culturale Fidem in collaborazione con Arci Perugia, la V edizione del Festival delle idee euro-mediterranee. Il documentario realizzato da Gildo Giuliani ha illustrato e descritto i programmi di accoglienza dei migranti in Umbria e le storie dei richiedenti asilo fuggiti dalla guerra sui barconi dei trafficanti. Il Festival si è configurato come la piattaforma per la creazione di un vero e proprio network che ricolloca l’Umbria nell’alveo della sua naturale vocazione alla promozione della cultura e del dialogo tra i popoli e le genti.

Med Lab Nell’edizione 2016, Fidem ha messo al centro i territori, reali protagonisti di un’emergenza che è al tempo stesso occasione di riscatto, di cambiamento e di innovazione per chi, come i Comuni e le Prefetture, si trova a gestirla. Dopo i lavori del seminario internazionale “Europa in bilico sull’orizzonte mediterraneo: conflitti, integrazione, identità” è stato lanciato il progetto Med Lab, laboratorio teso a promuovere l’identità mediterranea attraverso la pratica della mediazione dei conflitti e gli strumenti della progettazione integrata. Il progetto è stato raccolto e sottoscritto da Donatella Porzi, Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, alla presenza di Fabrizio Petri, Presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani.

Nessuno ha bacchetta magica «Le città italiane sono popolate da popoli diversificati e non si può più far finta di niente. Noi di Fidem saremmo felici se il nostro Paese facesse propria la lezione di grandi Paesi a devozione immigratoria come il Belgio e la Francia che hanno fallito: gli attentati terroristici dimostrano che non si è lavorato bene sulle seconde generazioni. In Italia è relativamente da poco che abbiamo comunità immigrate stabili, culturalmente diverse, portatrici di identità diverse. La nuova cittadinanza dovrà tenerne conto. Nessuno ha la bacchetta magica, ma lavorare sulla mediazione dei conflitti interculturali può portare grandi frutti», ha affermato Manuela Vena, presidente dell’associazione culturale Fidem durante l’incontro “Sviluppo glocale: promuovere lo scambio di buone pratiche tra territori del Mediterraneo”, cui erano presenti, tra gli altri, Emanuele D’Amico, capo di gabinetto del Prefetto di Terni, Urbano Barelli, vice-sindaco di Perugia, Eleonora Bigi, Responsabile sezione immigrazione della Regione Umbria, Silvio Ranieri, segretario Anci Umbria

 

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