di B.M.

Dopo il successo della serata di apertura della 48esima edizione del Festival delle Nazioni, affidata all’Euro Symphony SFK e a Ernest Hoetzl, il programma prosegue con un altro grande evento presso il Famedio del cimitero monumentale tifernate. Il ricordo del primo conflitto mondiale è uno dei fil rouge di questa edizione della kermesse, che si svolge a cento anni dall’entrata in guerra dell’Italia. L’evento principale dedicato a questo tema è «Immagini e suoni della Grande Guerra», un nuovo progetto multimediale prodotto dal Festival che sarà in scena in prima assoluta mercoledì 26 agosto ore 21.

Fotogallery: prima serata con Hoetzl

La Guerra Realizzato con il patrocinio dell’Istituto di ricerche storiche «Venanzio Gabriotti», il progetto si configura come un percorso musicale e letterario sulla memoria del periodo bellico nella Valtiberina. Il nuovo progetto multimediale prodotto dal Festival dà voce alla Valtiberina e a coloro che nella vallata umbra vissero sulla propria pelle le speranze e le inquietudini della Grande Guerra, e gli ideali di un’epoca che ha segnato profondamente il nostro tempo.

Spettacolo I due performer-musicisti Marco Capaccioni e Alberto Brizzi cureranno la regia del suono dello spettacolo interpretato dalla Corale «Marietta Alboni» diretta da Marcello Marini, dal soprano Gabriella Zanchi e dalla pianista Leonora Baldelli. Maurizio Perugini darà voce ai testi e alle carte d’archivio raccolte da Alvaro Tacchini. Le parole lette nei diari, negli epistolari e nelle memorie di quegli uomini, insieme ai brani corali e alle canzoni popolari entrate a far parte del nostro repertorio tradizionale, disegnano un affresco in cui immagini d’epoca e musica s’intrecciano in un lavoro originale di rielaborazione e manipolazione del suono dal vivo.

Concerto Morra L’attenzione alla nuova musica, la valorizzazione dei talenti emergenti e la grande musica per sassofono saranno invece gli ingredienti del concerto nello splendido Oratorio di San Crescentino a Morra in programma alle ore 18, che precederà «Immagini e suoni della Grande Guerra». Ad esibirsi accanto al celeberrimo affresco della «Flagellazione» di Luca Signorelli sarà infatti il sassofonista Roberto Vignoli, vincitore del Premio «Alberto Burri» per giovani interpreti della scorsa edizione al quale, come da tradizione, è data l’opportunità di esprimersi da protagonista nell’ambito della cartellone principale del Festival.

Programma Vignoli, accompagnato dalla pianista Iulia Ratiu, interpreterà due brani in prima esecuzione assoluta: «Naturlaut» di Giacomo Fossa e la «Sonatina in forma di tema con variazioni su Una furtiva lagrima» di Donizetti, firmata da Emilio Ghezzi. Vignoli eseguirà inoltre «Blue Caprice» di Victor Morosco in assolo e la «Hot-Sonate» di Schulhoff accompagnato dalla Ratiu. La pianista completerà il programma eseguendo due pagine da «Pittoresken» di Schulhoff e la «Melodia ungherese D817» di Schubert.

Guasticchi apprezza «Vivo apprezzamento per un evento artistico e culturale che ogni anno, da 48 anni, propone iniziative di grandissimo livello portando in Umbria artisti e un pubblico internazionale». Così il vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Vinicio Guasticchi, che ha partecipato alla serata inaugurale del Festival delle Nazioni. «In Umbria – aggiunge Guasticchi – occorre impegnarsi sempre più per qualificare e potenziare manifestazioni artistiche di altissimo livello come il Festival delle Nazioni, operando scelte di politica culturale che consentano di concentrare risorse finanziarie su iniziative di qualità e rilievo internazionale e assicurando supporto logistico per le altre, pur pregevoli ma di minor livello. Pur costretti dalla razionalizzazione dei bilanci imposta dalla spending review della spesa pubblica – conclude il vicepresidente Guasticchi – occorre mettere a sistema il mondo della cultura umbra che in questa nostra piccola regione si muove in maniera eccessivamente ‘anarchica’».