di Ivano Porfiri
«Per noi Perugia e il Festival sono una cosa sola, anzi, il Festival o si fa a Perugia o non si fa». Poche, semplici parole per chiudere una volta per sempre gli strascichi polemici degli anni passati e guardare all’edizione del decennale come una delle migliori per valore degli eventi. Il Festival internazionale del giornalismo che si svolgerà dal 6 al 10 aprile sarà una vera bussola per capire la direzione che sta prendendo un settore in fase di radicale trasformazione in tutto il mondo.
Omaggio a Ciliani Prima di snocciolare, uno dopo l’altro, i nomi degli ospiti, l’ideatrice Arianna Ciccone (insieme al compagno Chris Potter) ha annunciato, con la voce rotta dall’emozione, che «l’edizione di quest’anno è interamente dedicata al nostro amico Dante Ciliani, che è stato il primo a credere nel progetto e ad aiutarci mentre andavamo con un foglietto in mano a chiedere sostegno per realizzarlo». Oggi, di certo, sarebbe fiero che sia diventato «il più importante media event nel panorama europeo e non solo» con oltre 200 eventi, oltre 500 speaker da 34 paesi diversi, e tutto rigorosamente a ingresso libero e in live streaming. Da tutto il mondo anche i 194 volontari.
Marini A suggellare il rinsaldato rapporto con le istituzioni, la presenza al tavolo dei relatori della presidente della Regione, Catiuscia Marini, e in sala quella dell’assessore Fernanda Cecchini. «Il Festival del giornalismo – ha detto – rappresenta un appuntamento rilevantissimo, di grande prestigio ed autorevolezza per la città di Perugia per tutta l’Umbria. Per questo come Regione lo sosteniamo con forza e convinzione. Inoltre, Ijf rappresenta anche un significativo strumento di promozione e valorizzazione dell’Umbria. Particolarmente significativo, infatti, sarà quest’anno il tema che insieme abbiamo deciso di lanciare e cioè quello dell’Umbria come terra di spiritualità, anche in considerazione del Giubileo della misericordia». Nel corso di questa edizione della manifestazione la Regione Umbria, oltre che con i progetti di promozione che saranno realizzati congiuntamente, sarà presente anche con due specifici panel dedicati uno alla comunicazione in sanità e l’altro alla comunicazione in tema di fondi comunitari.
Sponsor a sei zampe Una delle novità riguarda gli sponsor privati. In testa ci sono Amazon e Eni, evidentemente desiderosa quest’ultima di una sterzata forte dal punto di vista dell’atteggiamento nei confronti della stampa, già iniziata con la rinuncia alla querela verso la trasmissione Report. Fra gli altri sponsor spiccano Google, Twitter, Sky, Flair e Nestlé. Partner tecnico Tim.
Dove va il giornalismo? Come sempre, il Festival esplorerà l’avanguardia del giornalismo per annusare l’aria e capire quali sono le direzioni da percorrere. Fact-checking, data journalism, explanatory journalism, il ruolo giornalistico delle piattaforme, paywall vs crowdfunding, l’era dei video e del mobile, robot journalism, realtà virtuale, il coinvolgimento dei lettori e il ruolo civico dell’informazione, la crisi dell’homepage, alla ricerca della “nuova” obiettività, il giornalismo mobile first, capire l’audience oltre le metriche, social networks vs media mainstream: ultimo atto, il Caso Spotlight e il potere del giornalismo di cambiare le cose.
Come and join us! Venendo ai contenuti, l’edizione 2016 è quella che mette al centro «partecipazione e conversazione» al grido di «Come and join us!». Il che inciderà anche nel format degli eventi. «I keynote speech di un’ora – ha spiegato Ciccone – saranno sostituiti dagli Ijf Talk, dove il relatore parlerà per 16 minuti e poi inizierà il confronto con chi vuole interagire».
#ijfTALK16 Quattro i talk di 16 minuti sul giornalismo che cambia e sulla battaglia per la democrazia e la libertà di informazione. I protagonisti saranno Mark Little (vicepresidente media per Europa e Africa di Twitter), Peter Greste (pluripremiato giornalista e corrispondente australiano arrestato nel 2013 da agenti di sicurezza egiziani), Hossein Derakhshan (scrittore e blogger iraniano-canadese, pioniere dei blog in Iran, rinchiuso per sei anni in prigione)e Iyad El-Baghdadi (attivista per i diritti umani e scrittore che ha avuto un ruolo importantissimo durante la Primavera araba).
Avanguardie Tra gli eventi principali dell’edizione 2016 i panel organizzati dalla “Columbia Journalism School”: Il giornalismo dopo Snowden; Può un robot fare il giornalista?; Giornalismo e Silicon Valley. Di grande spessore anche l’incontro con Abdalaziz Alhamza e Hussam Eesa, due fondatori di “Raqqa is Being Slaughtered Silently”, la campagna rivoluzionaria di informazione che con l’informazione ha fronteggiato sia il regime di Assad che l’Isis. Ospite d’eccezione anche Anas Aremeyaw Anas, pluripremiato giornalista investigativo che lavora sotto copertura battendosi per i diritti umani in Ghana e non solo.
Il gotha del giornalismo Tra gli ospiti italiani, da citare Alberto Angela, Corrado Formigli che incontra Karim Franceschi, Mario Calabresi che incontra Jay Carney (ex portavoce di Obama alla Casa Bianca), Franco Cardini, Enrico Mentana con Marco Damilano, Ferruccio de Bortoli, Emiliano Fittipaldi, Alessandra Sardoni, Riccardo Iacona. Ci sarà anche Franca Leosini, a parlare delle sue “Storie maledette”. E, ancora, Giuliano Ferrara con Paolo Flores D’Arcais e l’intrattenimento con Rossella Brescia, Giuseppe Cruciani, Platinette. Per la musica ospiti Le storie di Calcutta e I Cani
Workshop Tornano gli appuntamenti di Hackers’ Corner (i maggiori esperti italiani insegnano tecniche e strumenti per la sicurezza delle fonti e nella comunicazione giornalistica), Law&Order, una serie di workshop specifici per approfondire e prepararsi agli aspetti giuridici della professione e il filone Data Journalism. Complessivamente la formazione al festival prevede 70 appuntamenti tutti gratuiti. Previsti anche i workshop formativi tenuti da Twitter e Google (sono riconosciuti i crediti formativi Odg).
Presentazioni Fra le presentazioni: Etica e deontologia giornalistiche per tutti – Mario Tedeschini Lalli ONA; Il metodo investigativo di Greenpeace – Maeve McClenaghan e Andrea Purgatori; The Coral Project: lavorare con la community per un giornalismo migliore; Drone journalism – Matt Waite fondatore Drone Journalism Lab; Robot: strumenti, condizioni e sfide del giornalismo automatizzato.
A teatro Non mancheranno gli appuntamenti teatrali con “Il teatro degli oggetti” di Fulvio Abbate; “Morti di mafia” di Lirio Abbate; “Carta bianca” di Marco Travaglio; “Gazebo Live!” con Diego Bianchi, Marco Damilano, Makkox, Andrea Salerno, Antonio Sofi; “Da Twitter al teatro: i nuovi linguaggi del giornalismo” di Beppe Severgnini; “Tra musica, parole, social e attivismo” con Fedez.
Anteprime Amazon organizza la proiezione del primo episodio di Transparent (seconda stagione) e The Man in the High Castle (prima stagione), due serie Tv prodotte da Amazon Studios. L’evento sarà introdotto da Roy Price, Senior Vice President Amazon Studios.
