Un viaggio-ricerca nelle suggestioni della mente di John Cage. Dopo le arti figurative, con la mostra «Viaggio in Siria» di Prospero Andreani (visitabile fino al 23 dicembre, presso gli spazi del ristorante L’Officina in Borgo XX Giugno a Perugia), è stata la volta del teatro con un evento-performance a cura del Teatro di Sacco. Gli attori, diretti da Roberto Biselli, hanno messo in scena «le voci» di John Cage in un dialogo con il pubblico nelle suggestioni del Cage pensiero. Un evento per i 20 anni della scomparsa del compositore statunitense con Edoardo Chiabolotti, Samuele Chiovoloni, Silvia Natalini e Riccardo Toccacielo.
Un progetto unico che ha preso spunto proprio da un sogno di John Cage, un sogno solo abbozzato dalla sua mente, discusso amabilmente con lui in una lontana colazione, ospite a Perugia dei «Quaderni di Musica Contemporanea», in un mattino del giugno 1992, in una cucina la cui unica finestra dava sul giardino di un convento di clausura, un giardino incredibilmente verde. John Milton Cage (Los Angeles, 5 settembre 1912 – New York, 12 agosto 1992) è stato un compositore statunitense. È uno dei musicisti fondamentali del Novecento. La sua opera è centrale nell’evoluzione della musica contemporanea. John Cage, musicista e filosofo, ci ha lasciato innumerevoli lezioni. L’oriente, il concetto di silenzio e suono, the sound of silence, le nuove visioni di spazio-tempo, la tecnologia, la politica. Ed altro ancora. Quella proposta dal Teatro di Sacco, nell’ambito della stagione Live Exhibition promossa dall’associazione Osmosi dei Sensi, è stata una ricerca indisciplinata, ma rigorosa. Un’idea-progetto che ha affrontato l’influenza estetica cageana, non solo nel nostro secolo, ma partendo dall’intera storia before & after Cage. Tenendo ben presente la sua vita come big bang, e il suo insegnamento come sua echo.
John Cage was never born and never died Come spiegano Roberto Biselli, direttore del Teatro di Sacco e Riccardo Toccacielo, discepolo del Cage-Pensiero: «Abbiamo dunque preso in prestito la musica dell’universo, il suono primordiale, il primo vagito e l’abbiamo unito ad una delle opere più significante di John Cage: Four3, che non è un’opera qualunque, ma trattasi delle Vexations di Satie riprese da John Cage usando il libro dei mutamenti: l’I-Ching. Questa composizione, Four3, ha un valore inestimabile. Genesi delle Vexations (composizione che andava ripetuta per 840 volte) enunciava di punto in bianco, come la nascita di tutto l’universo, l’infinito propagarsi dei suoni e del suo significato. Four3 in questo senso non ha un inizio e non ha una fine conosciuta. John Cage was never born and never died. E’ esistito da sempre. E lui, nel suo durante, è stato un brillante momento di chiarezza per le nostre menti. Forever and ever».
Prossimi appuntamenti Live Exhibition ritorna a novembre con due appuntamenti d’eccezione: giovedì 8 novembre, alle 20, sempre presso il Ristorante Culturale – L’Officina, di Borgo XX Giugno a Perugia Live Gusto propone un vero e proprio convito a celebrazione della Borgogna, dei suoi vini e dei suoi piatti. Il percorso enogastronomico sarà accompagnato dalla lettura e dai racconti tratti dal libro «Vini e Terre di Borgogna», primo testo in lingua italiana sull’argomento, di Giampaolo Gravina, noto critico e autore del saggio, che sarà presente alla serata. Giovedì 22 novembre ci sarà la presentazione del libro fotografico «92 Piazze dell’Umbria», istantanee sullo stato delle piazze dei comuni umbri, sospese tra l’antico candore delle architetture medievali e l’inesorabile intrusione della modernità dei nostri anni zero, di questo ventunesimo secolo.
La stagione Live Exhibition, realizzata dall’associazione culturale Osmosi dei Sensi, in collaborazione con Archi’s Comunicazione e con il Ristorante Culturale L’Officina, è patrocinata da Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Perugia – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili ed è sostenuta da: Banca di Mantignana e di Perugia, Massinelli Srl e Cesap Gas. La stagione rientra tra gli eventi per la candidatura di Perugia-Assisi a Capitale europea della Cultura 2019.

