di Danilo Nardoni
Un avvio di stagione storico. Anche Silvio Orlando dal palco, durante lo spettacolo che lo vede protagonista, non ha resistito e lo ha ‘omaggiato’ in un passaggio di ‘Si nota all’imbrunire’. Portando in scena il testo della geniale autrice-regista Lucia Calamaro (repliche fino al 3 novembre), l’attore andando fuori tracciato lo ha citato. Perché il protagonista martedì sera è stato soprattutto il Teatro Morlacchi. L’avvio della nuova Stagione teatrale 2019/2020 è stata infatti l’occasione per l’inaugurazione in anteprima di questo gioiello cittadino e umbro della cultura, tirato a lucido a seguito dei lavori di restauro finanziati dal mecenatismo della Fondazione Cucinelli e grazie ad Art Bonus.

Nuovo palco e platea A un edificio di tale importanza occorreva infatti dedicare un accurato restauro dopo più di 50 anni dall’ultima significativa ristrutturazione. Si è così reso necessario un nuovo intervento di cui si è fatta interprete la famiglia Cucinelli che, attraverso l’Art Bonus, ha voluto riportare il Teatro a una nuova e piena funzionalità per restituirlo ai cittadini in tutta la sua bellezza. Dopo il completo rinnovo dei camerini, dei servizi igienici e dell’ingresso/biglietteria/foyer effettuato nel 2018, dalla fine dell’edizione estiva di Umbria jazz a luglio e fino a tutto ottobre sono stati rinnovati anche il pavimento del palcoscenico e della platea, le poltrone della sala con una nuova disposizione che consente un aumento dei posti, le sedie dei palchi e altri interventi finalizzati alla sicurezza. Quindi l’occasione era ghiotta per presentare lo stato dell’arte con i lavori di restauro pressoché terminati (ancora ci sono le facciate esterne da completare), come ha ricordato dal palcoscenico Brunello Cucinelli affiancato dal sindaco di Perugia Andrea Romizi e dal direttore del Teatro Stabile dell’Umbria Nino Marino. Dietro le quinte come sempre, ma anche lui senza nascondere l’emozione, lo storico direttore del Teatro Morlacchi Aldo Lorenzi.

Facciata da completare Pertanto – dopo il primo stralcio che ha riguardato il rifacimento dell’ingresso e della biglietteria del teatro, dei bagni e dei camerini, il pavimento dei palchi e il pavimento laterale del palcoscenico, per un investimento complessivo di 570mila euro – si sta per concludere il secondo stralcio dei lavori per complessivi 1.040.000 euro di cui 640mila euro finanziati dalla Fondazione Cucinelli e 400mila dal Comune. Sono state sostituite tutte le poltrone della platea e le sedie dei palchi, le pavimentazioni in legno della platea e del palcoscenico e si è provveduto a consolidare con un intervento strutturale l’area del palcoscenico che affaccia su via del Verzaro e su via del Cotogno ai fini della sicurezza. Resta, quindi, da completare la manutenzione straordinaria della facciata su piazza Morlacchi, che – come previsto dal cronoprogramma – sarà completata entro febbraio 2020.
Inaugurazione ufficiale nel 2020 Lo stesso Brunello Cucinelli, in apertura dello spettacolo, ha dato il benvenuto al pubblico presente nel rinnovato teatro, invitando quindi tutti all’inaugurazione ufficiale che avverrà a questo punto ad anno nuovo e non più a dicembre come precedentemente annunciato. Ringraziamenti da parte del sindaco Romizi al mecenate, ma anche allo staff del teatro e agli uffici comunali che hanno seguito la progettazione e l’esecuzione dei lavori.
Cucinelli mecenate e Art Bonus Un gioiello che è tornato comunque già a splendere quasi in maniera integrale grazie alla generosità di Cucinelli, dei mecenati e di Art Bonus. Quest’anno, peraltro, il teatro Morlacchi concorre per il Comune di Perugia al concorso nazionale “Art Bonus progetto dell’anno”, promosso da Ales S.p.A. (Società responsabile del programma di gestione e promozione dell’Art Bonus per conto del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) e Promo PA Fondazione – LuBeC. La propria preferenza si può esprimere sul sito www.concorsoartbonus.it oppure attraverso i canali social di Art Bonus, su Facebook e su Instagram. I voti accumulati sui social da ogni singolo progetto fino al giorno della chiusura delle votazioni faranno cumulo con i voti registrati sulla piattaforma. Ogni utente, anche sui social, potrà votare più progetti. In totale, quindi, ogni persona avrà a disposizione per ciascun progetto 3 voti, uno su ciascuno dei 3 canali di votazione. Sarà possibile votare fino alle ore 12 del 7 gennaio 2020, esprimendo un’unica preferenza per ciascun progetto. Questo i siti relativi al concorso: www.concorsoartbonus.it; www.artbonus.comune.perugia.it.
Morlacchi Nella seconda metà del ‘700, novanta famiglie perugine si costituirono in accademia e finanziarono la ricostruzione del teatro che il 15 agosto 1781 fu inaugurato sotto il nome di ‘Teatro civico del Verzaro’. Alla sua edificazione concorsero molti dei migliori artisti del tempo fra cui ricordiamo: Baldassarre Orsini, Carlo Spiridione Mariotti e Giovanni Cappelli. Nel 1874 l’Accademia decise di ristrutturare ed ampliare il teatro così che divenne come oggi lo possiamo ammirare. Il compito fu affidato all’architetto Guglielmo Calderini, che curò in particolare la sagomatura e il rinnovo delle decorazioni a stucco della fronte dei palchi. La nuova inaugurazione fu l’occasione per assegnare al Teatro il nuovo nome di ‘Francesco Morlacchi’, musicista e filosofo perugino di fama internazionale. Il Teatro Morlacchi rimase attivo fino agli inizi del nostro secolo, ospitando tra l’altro attori di grande livello, come Irma Gramatica, Virgilio Talli e Oreste Calabrese. Gli anni del fascismo con il conseguente oscurantismo culturale e l’occupazione della città da parte dei tedeschi (che requisirono il teatro per destinarlo a spettacolini ad uso e consumo delle loro truppe) coincisero con il periodo di maggior decadenza del Teatro Morlacchi. All’indomani del secondo conflitto mondiale, il Teatro si presentava seriamente danneggiato. Nel 1942 l’Accademia, considerate le spese proibitive da affrontare per rendere agibile il teatro, donò l’edificio al Comune di Perugia, a condizione che questi si impegnasse al suo restauro e che l’uso andasse a favore della città. Negli anni 1951-53 l’Amministrazione comunale finanziò i nuovi ingenti lavori: il palcoscenico fu innalzato ed ingrandito; furono costruiti due ballatoi, il primo come deposito, il secondo quale cabina per i comandi elettrici; furono rifatti i camerini e gli impianti igienici, fu rifatta la graticcia. Fino ad arrivare all’attualità. Con il mecenatismo di Cucinelli e l’Art Bonus a scrivere oggi una nuova pagina.
