Un successo senza ombre il dramma Porcile, messo in scena al Festival di Spoleto da Valerio Binasco su testo di Pierpaolo Pasolini, di cui ricorrono i quaranta anni dalla morte. Una pièce teatrale che rende merito all’onestà del testo Pasoliniano, esaltando e sviscerandone contenuti e retroscena.
Porcile di Pasolini al Festival di Spoleto Il pubblico del Due Mondi, ospitato nella suggestiva cornice della chiesa di San Simone, ha potuto assistere a un teatro che ha avuto come protagonista indiscussa la parola, animata dalla straordinaria maestria degli attori e confezionata in una scena quasi nuda, perfetta per esaltare le sfumature di un testo che colpisce come un pugno allo stomaco. Particolare plauso va a Francesco Borchi, che interpreta Julian, intorno al quale si snoda l’intera vicenda narrata in Porcile, attore dalla prepotente presenza scenica, che ha reso il personaggio un connubio perfetto tra fisicità e parola. Oltre cinque minuti di applausi sono stati riservati all’intero cast dello spettacolo, sottolineando l’indiscusso trionfo del Teatro Metastasio Stabile della Toscana da parte di un pubblico che è rimasto col fiato sospeso per 100 minuti di rappresentazione. Porcile è in replica al Festival di Spoleto fino al 5 luglio
