di Daniele Bovi
Non sarà «l’ennesimo salotto buono di Perugia» utile a quelli che Carlo Colaiacovo chiama «i mormoratori di Corso Vannucci», bensì «la più importante struttura privata di promozione culturale in Umbria», con l’ambizione «di essere un motore di sviluppo per il territorio». Mercoledì nella sede della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia il presidente Colaiacovo ha presentato la nuova fondazione «Cariperugia arte» che nasce da una costola della casa madre, con la quale «agirà in autonomia pur essendo in stretta simbiosi». Una «piccola struttura, agile e snella» anche se il budget 2015 sarà più alto di quello di qualche assessorato: 2,2 milioni di euro anche se «noi non vogliamo essere un assessorato e non vogliamo sostituirci a nessuno. Noi siamo qui – dice Colaiacovo -, siamo pronti a dare appoggiando le iniziative intelligenti che ci verranno proposte. Si dovrà creare una vera e propria filiera del valore». Una struttura con un bilancio annuale ma che farà piani triennali, dotandosi «di programmi coerenti di anno in anno. Dovrà essere vivace – spiega il presidente – e in grado di dare una spinta alla comunità».
Le attività Responsabile della nuova fondazione sarà Giuseppe Depretis che, di fronte ai rappresentanti del mondo dell’economia, delle istituzioni e della cultura, ha tracciato quelli che saranno obiettivi e attività. Cariperugia organizzerà mostre (della prima, «Machiavelli e il mestiere delle armi» che aprirà il 31 ottobre, si parlerà più diffusamente in un altro articolo), rassegne fotografiche, incontri letterari, reading di poesia, proiezioni di film, seminari, convegni, piccoli spettacoli teatrali e così via. «Un’azione a tutto campo» che avrà come location principali le strutture di proprietà della Fondazione, ovvero il piano nobile della ex Cassa di risparmio, palazzo Baldeschi al Corso, la chiesa di San Savino, palazzo Bonacquisti ad Assisi e, una volta recuperata, la Loggia dei lanari di Gubbio. Per quanto riguarda palazzo Baldeschi, che ospita un’importante collezione di maioliche oltre a una composita raccolta museale, nel 2015 saranno terminati i lavori di ristrutturazione e inaugurato l’allestimento permanente, nella sezione rinascimentale, della collezione d’arte donata da Alessandro Marabottini e delle sculture di Antonio Ranocchia che gli eredi hanno donato nel 2013.
Cose utili Palazzo Bonacquisti poi è stato recentemente ristrutturato, dotandolo di spazi espositivi che potranno accogliere anche mostre permanenti e una sala riunioni; quanto a Gubbio, la Loggia dovrà diventare «un contenitore per la diffusione della cultura»: il progetto prevede in una parte una sala convegni e, dove ora ci sono gli uffici, una zona di accoglienza. Le porte di Cariperugia saranno aperti a tutti i soggetti pubblici e privati interessati a collaborare. «Abbiamo cercato – spiega Colaiacovo – di fare cose utili per il territorio in una comunità che sta cambiando, che vive un momento difficile. Nel tempo molti ci hanno domandato risorse per fare cose buone, ma non riuscivamo a soddisfare tutti. Quindi abbiamo capito che era il momento di cambiare visto lo spazio che c’era da colmare e da finanziare».
L’appello Visto l’uditorio il presidente ha voluto fare una sorta d’appello a fare squadra perché «insieme si vince e perché – dice – noi con la mano destra siamo pronti a donare, però serve piena sintonia con l’altra mano». Tradotto, «è il momento di fare rete. Non possiamo più – sottolinea – pensare ognuno in proprio. Il momento è duro, ci sono poche risorse e quindi vanno usate bene».
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