di B.M.
Taglio del nastro per la mostra dedicata al maestro della pop art Andy Warhol dal titolo «I never read. I just look at pictures» a Città di Castello, nell’ala nuova della Pinacoteca comunale, fino al 28 ottobre. Tante le autorità presenti all’inaugurazione dell’evento.La mostra è curata da Emidio De Albentiis e Romano Boriosi ed organizzata da associazione «Editebro», associazione Palazzo Vitelli a Sant Egidio, Comune e Cepu Arte. La mostra, col il patrocinio della Regione Umbria e della Provincia di Perugia, è curata da Emidio De Albentiis e Romano Boriosi ed organizzata da associazione Editebro, associazione Palazzo Vitelli a Sant Egidio, Comune e Cepu Arte.
Inaugurazione L’attesa è finita, il maestro della pop art Andy Warhol è arrivato a Città di Castello. Il conto alla rovescia per una delle mostre più attese dell’anno è terminato. L’ala nuova della Pinacoteca comunale tifernate ospiterà da stasera fino al 28 ottobre le oltre 90 opere del genio del XX secolo. Una selezione di opere che abbraccia sia gli esordi che la sua fase conclusiva, appartenenti alla prestigiosa collezione Rosini-Gutman. Ci sono i famosi cicli di Marilyn o della Coca Cola, i Mao, le cover discografiche più famose, oltre ai modelli di abiti in cotone e cellulosa «Campbell’s», alle stampe in offset su carta e ad altre opere denominate «Memorabilia». Tra le rarità si trova anche il suo primo lavoro, un libro di cucina ricamato a mano del 1954-57 (riconducibile al periodo pre pop art) e la sua ultima opera in assoluto, il Red Lenin, realizzato nel 1987 nella camera di ospedale dove sarebbe morto pochi giorni dopo.
Arte al centro Entusiasta della mostra è il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, che ha sottolineato l’importanza della neo nata associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio nel riportare l’arte al centro della città di Burri e soprattutto ha auspicato la nascita del centro per l’arte contemporanea, da tutti tanto atteso. Sulla stessa linea l’assessore Fernanda Cecchini: «La mostra di Warhol è un primo passo verso il Centro per l’arte contemporanea, un obiettivo su cui la Regione è impegnata e insieme costituisce un primo passo per l’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, un soggetto già in grado di produrre un contributo significativo verso l’ambizioso progetto Città di Castello – Città di Burri su cui le istituzione sono al lavoro anche in un momento complesso per la cultura nel nostro Paese».
Burri Proprio in merito al maestro Alberto Burri si è espresso l’onorevole Walter Verini: «In attesa del centenario della nascita di Alberto Burri e della legge che contribuirà a fare di questa ricorrenza un evento del Paese, Città di Castello sta muovendosi con espressioni e linguaggi globali, sviluppando una vocazione di dialogo e connessione con tutte le espressioni dell’arte contemporanea e delle sperimentazione e dei linguaggi ad essa legati. Ben vengano dunque le iniziative che gravitano intorno al patrimonio di Alberto Burri, ispiratore e guida di questo dialogo con le avanguardie di ogni epoca e latitudine». Anche l’onorevole Giampiero Giulietti condivide la linea del collega Verini: «Come parlamentari del territorio stiamo seguendo l’iter della legge sui 100 anni della nascita di Alberto Burri con molta attenzione, per valorizzare il patrimonio che ha lasciato alla sua città ma che, non avendo l’arte confini, si proietta su tutta la Regione».
Valorizzazione territorio L’onorevole Anna Ascani ha invece sottolineato il buon lavoro dell’amministrazione comunale: «E’ un’occasione unica per la nostra comunità e per tutti quelli che avranno così la possibilità di conoscere le tante bellezze del nostro territorio. Iniziative come queste, rese possibili da un’amministrazione attenta e consapevole, meritano davvero un grande plauso». Anche l’onorevole Catia Polidori valorizza il territorio tifernate e le su eccellenze:«Sono particolarmente soddisfatta che questa mostra sia a Città di Castello, nel suo ordine una delle poche a vantare un patrimonio che va da Raffaello ad Alberto Burri. Questa eccellenza che taglia i secoli oggi ci conduce fino a Andy Warhol, con una mostra di livello nazionale, che valorizza la città come meta d’arte e di cultura».
Promozione Provincia Domenico De Marinis, assessore al bilancio della provincia di Perugia: «Abbiamo sostenuto questa interessante iniziativa perché dove se non nella città di Alberto Burri avrebbe potuto trovare l’humus giusto un’icona dell’arte mondiale come Andy Warhol. Anche se con linguaggi diversi, Warhol e Burri costituiscono un binomio stimolante sia per la critica che per il pubblico anche in vista del centro di arte contemporanea previsto a Città di Castello. Naturalmente la Provincia promuoverà volentieri attraverso gli spazi del Cerp le manifestazione che accompagneranno e scandiranno l’attività del Centro».
Contributo Cepu Non poteva mancare Francesco Polidori, patron del Gruppo Cepu, che ha contribuito alla realizzazione della mostra attraverso Cepu Arte: «È con vero piacere e orgoglio che abbiamo offerto il nostro contributo a questa mostra dedicata al grande maestro della pop art Andy Warhol. Con Cepu Arte abbiamo partecipato perché da sempre ci sentiamo vicini al mondo della cultura e dell’arte come forma creativa di espressione dell’individuo. Con Andy Warhol il Gruppo condivide la sorte esaltante quanto dolorosa del pioniere-innovatore, sempre sospesa tra il rifiuto più netto e la più entusiastica approvazione».
