di Marta Rosati
‘Bellezza@governo.it’ era il nome dell’iniziativa promossa dall’ex premier Matteo Renzi, volta non solo ad una ricognizione dei luoghi della cultura dimenticati in tutte le regioni d’Italia ma finalizzata soprattutto a concedere un contributo di 150 milioni di euro per il loro recupero. La Commissione per la selezione degli interventi ha concluso le proprie attività nella riunione del 15 dicembre scorso e dalla graduatoria stilata risultano ben 11 siti dell’Umbria ammessi a finanziamento.
Bellezza@governo Al Cuore verde d’Italia sono destinati poco meno di quattro milioni e mezzo e nessuno dei luoghi della cultura dimenticati che beneficeranno dei soldi del governo nazionale è ubicato in uno dei due capoluoghi di provincia. A Perugia e Terni non arriverà un euro e nella Conca c’è grande rammarico perché Michele Rossi, dell’associazione Terni città futura, aveva scritto a Renzi per il teatro Verdi e insieme all’imprenditrice Anna Amati aveva lanciato una petizione online, salita a 2000 firme nel giro dei primi due giorni. L’edificio del Poletti però non è stato preso in considerazione; ad ogni modo, stando alle ultime da Palazzo Spada, l’assessore ai lavori pubblici Sandro Corradi avrebbe il bando di progettazione pronto nel cassetto e al termine di una revisione lo invierà agli Ordini professionali di settore come promesso; nella migliore delle ipotesi potrebbe essere pubblicato già a febbraio. Nel frattempo si apprende anche che la Regione Umbria ha scritto al Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), in merito alla formale approvazione da parte del governo della riassegnazione dei fondi per lo Sviluppo e la coesione. Di questi ultimi oltre un milione sarebbero destinati alla riqualificazione del Verdi, e il gruppo consiliare Pd a Palazzo Spada ne gioisce.
I luoghi dimenticati A beneficiare dei fondi del governo sarà invece il teatro di Palazzo di Narni che ottiene ben 1,6 milioni, la cifra più alta tra quelle destinate all’Umbria. Segue San Gemini con 794 mila euro per recuperare il convento di Santa Maria delle Grazie e questi sono gli unici luoghi dimenticati in provincia di Terni, presi in considerazione dalla commissione di ‘Bellezza@governo.it’. Nel Perugino sono invece ben nove i siti in lista per il maquillage: quello che ottiene il finanziamento più corposo è l’ex convento di San Francesco a Montone (600 mila euro), segue Cascia con 380 mila euro messi a disposizione per il santuario della Madonna della Stella. Nella graduatoria compaiono poi il Tempio della Consolazione di Todi (290 mila euro), il castello e le fonti di Sant’Anatolia di Narco (250 mila) e il Castrum San Nicolò di Celle di Deruta.
Finanziamenti minori Sotto i 200 mila euro i fondi per il museo dell’Infiorata di Spello (195 mila), la chiesa di Santa Maria dei Laici detta dei Bianchi di Gubbio (156 mila) e il progetto di Castiglione del Lago ‘trame 3D museo e territorio’ per raccontare le eredità del Trasimeno (152 mila). Chiude, con 21 mila euro, l’affresco ‘Beata Vergine Maria sotto l’Invocazione della Santissima Concezione’ di Massa Martana. In verità il governo ‘ha provato’ a finanziare all’Umbria anche il recupero del teatro Bencivenni Mercatello sul Metauro, peccato sia in provincia di Pesaro-Urbino; mentre, è bene sottolineare che Narni e San Gemini sono in provincia di Terni (TR) e non Trento (TN) come riportato nella scheda elaborata dalla commissione.
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