Terni città futura punta sui fondi del governo per il futuro del Teatro Verdi: «Ieri sera – comunica Michele Rossi – è stata inviata al presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi la lettera dedicata, sottoscritta da oltre 1.700 cittadini».
Terni città futura La missiva era stata inviata in risposta all’iniziativa ‘bellezza@governo.it’, lanciata dal premier per segnalare i luoghi della cultura dimenticati destinatari della somma di 150 milioni di euro. Magari la cifra che serve per l’edificio del Poletti ci scappa: l’assessore Andreani poco più di un mese fa ha detto che per il recupero complessivo servono 15 milioni. Poi l’imprenditrice ternana Anna Amati a supporto dell’idea griffata Rossi aveva lanciato una petizione on-line: «In appena sei giorni – commentano dall’associazione Terni città futura – una valanga di firme, un successo inaspettato a dimostrazione che i cittadini rivogliono il loro teatro e non intendono rassegnarsi ad una così pesante privazione».
Teatro Verdi «Nonostante la facile possibilità di alterare la petizione con nomi fittizi o di improbabili personaggi come spesso accade per iniziative on-line – aggiunge Rossi – , è da evidenziare come in questo caso i nostri concittadini, comprendendo l’importanza dell’iniziativa, vi hanno aderito con grande serietà e correttezza. Oltre al proprio giusto nominativo ed indirizzo mail, molti hanno voluto lasciare commenti sia di indignazione che di speranza per la grave situazione. La petizione – conclude – nonostante l’invio al premier Renzi è ancora aperta e i firmatari continuano a crescere di ora in ora, ha superato i 1.900 sottoscrittori».
