La pianista internazionale Cristiana Pegoraro ha incantato il pubblico della Carnegie Hall di New York con un concerto che ha unito musica, cultura e un potente messaggio di pace. L’evento, organizzato in collaborazione con le Nazioni Unite, ha avuto un significato speciale, sottolineando il potere universale della musica come linguaggio capace di superare ogni barriera.

Il concerto Nella seconda parte dello spettacolo, la musicista ternana si è esibita con la UN Symphony Orchestra, composta da musicisti di tutto il mondo, e ha letto riflessioni sulla pace tratte da testi di Papa Francesco, abbinati alle sue composizioni. Questo segmento è stato realizzato in collaborazione con la Missione della Santa Sede presso le Nazioni Unite, con testi selezionati da monsignor Gabriele Caccia. Un momento emozionante è stato l’ingresso del coro United Nations Singers, che, cantando ‘Song of Peace’ di Sibelius, ha avvolto il pubblico in un’esperienza sonora unica. Un’esibizione che ha sottolineato la forza della musica nel trasmettere un messaggio di fratellanza universale.
Musica e pace La serata ha anche celebrato il nuovo album della pianista, The Joy of Music, un progetto che reinterpreta brani classici e musical in modo innovativo. Alla serata hanno partecipato importanti figure diplomatiche, tra cui l’ambasciatore Maurizio Massari e monsignor Caccia, insieme a rappresentanti delle Nazioni Unite.

«Realizzare questo concerto è stato un sogno – ha dichiarato la Pegoraro – per portare un messaggio di pace in un tempio della musica come la Carnegie Hall. La musica può farci sentire uniti, parlando al cuore di ognuno». Un trionfo musicale che ha ribadito il legame tra arte e impegno sociale, lasciando un segno profondo negli spettatori.
