Cambio al vertice del Corriere dell’Umbria e degli altri quotidiani locali del Centro Italia del gruppo Angelucci. Dopo le voci delle scorse settimane e le anticipazioni – che trovano oggi conferma – di Dagospia, è ufficiale il passaggio di consegne alla direzione tra Franco Bechis, destinato a dirigente Il Tempo, e Davide Vecchi. Bechis ha salutato i lettori con un editoriale in prima pagina dal titolo ‘Grazie’, mentre il nuovo direttore scrive le sue prime impressioni, prima dell’arrivo ufficiale, alla sua pagina Facebook.
Il nuovo direttore Davide Vecchi, 44 anni, nato a Perugia, è un giornalista d’inchiesta, da otto anni tra le prime firme del Fatto quotidiano. Dopo aver iniziato alla redazione perugina del Messaggero, ha frequentato la scuola di giornalismo Walter Tobagi di Milano. Passa per Metro, l’Espresso, Adnkronos prima di approdare alla corte di Marco Travaglio. Qui si occupa di cronaca giudiziaria, seguendo i casi più scottanti e spesso intrecciati alla politica. Più volte si è occupato di Lega Nord, ma anche dello scandalo Mps (per primo ha pubblicato le mail di David Rossi in cui parla di suicidio), Banca Etruria e più volte di Renzi (anche per il caso Consip), su cui ha scritto due libri per Chiarelettere.
Prime parole «Dopo otto anni – scrive su Facebook – lascio il Fatto Quotidiano. Ho ricevuto una proposta difficile da rifiutare, una crescita professionale importante. Lasciare il Fatto è doloroso, una famiglia in cui ho vissuto anni fantastici sia professionalmente sia umanamente. Ho imparato moltissimo e molto ancora devo imparare ma le esperienze finiscono ed è giusto e necessario ogni tanto cambiare. Non ho idea di cosa significhi dirigere un giornale, non l’ho mai fatto. Ma seguo gli esempi avuti finora. E direttori bravi ne ho avuti molti. Da Giulio Anselmi all’Espresso fino ai più recenti: Peter Gomez, Antonio Padellaro, Marco Travaglio. Spero di aver recepito da ciascuno il più possibile e soprattutto di essere in grado a tradurlo nei fatti. Io ci provo e, come sempre, ce la metterò tutta».
