di Danilo Nardoni

Tra formazione e ricerca, storia e futuro, mercoledì 28 gennaio, con un duplice appuntamento nell’Auditorium della sede di piazza Mariotti, è stato inaugurato a Perugia il nuovo Anno Accademico del Conservatorio di Musica “F. Morlacchi”.

“L’inaugurazione dell’Anno Accademico – ha sottolineato il nuovo direttore Marco Lena – è un momento molto particolare, in cui si interseca il passato con il futuro. Le sfide che oggi ci troviamo ad affrontare riguardano il terzo ciclo della formazione accademica, che comprende i dottorati di ricerca, ovvero il più alto titolo di studio del nostro sistema di formazione. Il Conservatorio di Perugia è inserito in due diversi dottorati di interesse nazionale, così come è protagonista nell’internazionalizzazione e nella ricerca. In tal senso – ha proseguito – non posso non soffermarmi su uno degli eventi forse più significativi della nostra storia recente, ovvero la vittoria del PRIN AFAM 2024, il primo PRIN (Progetto di Rilevante Interesse Nazionale) riservato al comparto dell’Alta Formazione Artistico Musicale del Ministero dell’Università e della Ricerca”.

Il progetto si intitola “UP! Bettona Urban Poetry”, verrà presentato nel dettaglio nelle prossime settimane ed è “un progetto di ricerca al 100% perugino, perché partner sono il Conservatorio e l’Accademia di Belle Arti. Collega la nostra storia con il futuro perché in passato – ha ricordato Lena – l’Orchestra del Conservatorio, fondata dal Maestro Giuliano Silveri, aveva un appuntamento concertistico fisso nel Comune di Bettona e oggi, con questo PRIN, il Conservatorio ci ritorna in modo ancor più convinto, non solo come luogo per concerti, ma come luogo dove far ricerca, con la comunità del territorio e per la comunità del territorio”.

Tornando alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico, la giornata è stata aperta nel pomeriggio dalla presentazione del libro Storia del Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia (1871–2024), a cura di Maria Grazia Sità, Francesco Scarpellini Pancrazi e Nicola Lucarelli, edito da Libreria Musicale Italiana. Con l’autrice Sità, docente di Storia della Musica al “Morlacchi”, ha dialogato il celebre musicologo e pianista Guido Salvetti.
Scritto da docenti, ex docenti, studenti ed ex studenti, il volume, nato in occasione del cinquantenario della statizzazione del Conservatorio perugino – prima Istituzione di Alta Cultura dell’Umbria – nel 2024, rappresenta un racconto corale che compone una visione complessiva, unitaria ma ricca di sfaccettature. Il lavoro curato dalla professoressa Sità raccoglie ricerche sulla storia dell’Istituto e approfondimenti su singole vicende o personaggi, coprendo un periodo che va dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, con una sezione di ricordi e testimonianze più personali che restituiscono l’immagine di un ambiente vivace, fortemente inserito nella realtà sempre culturalmente ricca di Perugia.

La sera, dopo i saluti istituzionali di Andrea Sassi, presidente del Conservatorio, e del direttore Lena, parola alla musica, con il concerto dell’Orchestra del Conservatorio – diretta da Gian Luigi Zampieri, con solisti Asia Martoccia, flauto, e Carmine Del Canto, clarinetto – che ha proposto musiche di Franz Schubert, Wolfgang Amadeus Mozart e Carl Maria von Weber.

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