Il Grande Cretto di Gibellina

Dopo le numerose iniziative a Città di Castello, gli appuntamenti per il Centenario di Alberto Burri si spostano in Sicilia. Il Museo Riso di Palermo e la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri hanno infatti organizzato un’importante mostra monografica sul tema «Burri e i Cretti» in coincidenza con il completamento del Grande Cretto a Gibellina. L’esposizione, curata dal presidente della Fondazione Bruno Corà, resterà allestita nelle sale del museo regionale palermitano dal 25 luglio al 20 settembre. In occasione di questo eccezionale appuntamento il museo riaprirà il primo piano, che è stato oggetto di un attento progetto di riqualificazione realizzato con fondi europei.

I Cretti Burri si applica ai Cretti a partire dai primi anni Settanta e sino al 1976. Sono superfici che ricordano le fessurazioni delle terre argillose, quando la siccità raggiunge il suo apice. Su superfici di cellotex, quadrate o rettangolari, distende un impiastro di bianco, di zinco e colle viniliche, aggiungendo terre colorate nel caso l’opera dovesse presentare sfumature o colori diversi. Il resto lo affida al processo di essiccamento. Con l’aumentare delle dimensioni dei Cretti, gli impasti si arricchiscono anche di caolino, oltre che di bianco, di zinco e terre. A garantire la stabilità delle superfici Burri interviene, dopo l’essiccatura, con più mani di vinavil. Giunge a realizzare opere decisamente monumentali come i Cretti di 5 metri di altezza e 15 metri di base per i musei di Capodimonte e di Los Angeles.

Cretto Gibellina L’apice lo raggiunge quando decide di creare un enorme sudario sul vecchio abitato di Gibellina, distrutto dal terremoto nel 1968. Il Grande Cretto di Gibellina, diviene una delle più grandi, ma anche simboliche opere di land art mai realizzate. I lavori per il Grande Cretto furono avviati nel 1985 e interrotti nel 1989. Si era giunti alla copertura di circa 65 mila metri quadri a fronte degli 85 mila previsti. Il progetto di Burri nelle sue forme riporta la dimensione, le strade, i rilievi della città. Esattamente come un sudario riporta le forme del corpo che avvolge. Le fessure sagomate dal cemento dell’opera ripercorrono le strade e le piazze della vecchia Gibellina, congelandone per sempre non solo la forma ma anche la memoria.

Valorizzazione del Contemporaneo In occasione del Centenario della nascita di Burri, la Regione Siciliana, il Comune di Gibellina in collaborazione con la Fondazione Palaz­zo Albizzini Collezione Burri ha deciso di completare questa grande opera, senza eguali nel panorama artistico internazionale e di ridare dignità alla parte già realizzata dall’artista. «La coincidenza del progetto di completamento del Cretto e l’avvio del progetto di restauro curato dal Museo Riso, che accoglie la mostra – afferma il direttore del Riso Valeria Li Vigni – sono segnali di una nuova attenzione per il contemporaneo in Sicilia. Sono testimonianza delle attività legate alla valorizzazione della rete del contemporaneo che è attivamente promossa dal nostro museo e sono anche occasioni di approfondimento in un settore di grande interesse qual è quello del restauro». La mostra «Burri e i Cretti» offre l’occasione per approfondire questa fase del processo creativo di Burri, attraverso importanti opere, disegni, foto, progetti. Prenotazioni ed informazioni: www.palazzoriso.it www.fondazioneburri.org

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.