L'incontro alla sala della Vaccara

di M.Alessia Manti

Il racconto delle città candidate a Capitale europea della cultura per il 2019 nell’ottica di ciò che è utile per il sistema Italia è stato il filo conduttore dell’incontro tenutosi di venerdì 8 novembre a palazzo dei Priori. Un appuntamento con Perugia 2019, inserito nel programma della rassegna culturale Umbrialibri, in collaborazione con le città di Pisa e di Matera.

Candidature e progettualità Un’occasione per poter ripensare al lavoro svolto e, soprattutto, a quello che potrà essere svolto collettivamente, al di là dell’esito della gara. All’incontro, coordinato da Arnaldo Colasanti, sono intervenuti Lucio Argano (project manager di Perugia 2019), Dario Danti (assessore alla cultura del comune di Pisa), Paolo Verri (direttore del comitato Matera 2019) e Luca Taddio (docente di estetica, Università di Udine). Durante l’incontro è stata ribadita l’importanza della candidatura di ben 18 città italiane in un momento così difficile per il Paese. «Le città, candidandosi, hanno colto l’occasione per rimettersi in discussione – ha detto Lucio Argano -, ciò significa che hanno messo in atto un processo di narrazione che presuppone la progettazione. E progettare significa avere speranza nel futuro».

Una tavola rotonda per Italia 2019 In linea quindi con uno dei temi principali dell’edizione 2013 di Umbrialibri, l’incontro si è focalizzato proprio su una visione positiva di insieme, sottolineando come «l’anno della cultura e della sua capitale europea per l’Italia è anche un’occasione per far tesoro di un valore aggiunto». Si tratta della metodologia con cui le città hanno lavorato fino ad ora al progetto e che, come hanno assicurato i presenti all’incontro, non verrà dispersa. E da Perugia si parte da una proposta collettiva: costruire un tavolo di dialogo per le città di Italia2019.

Perugia come Torino E sul quotidiano La Stampa di sabato 9 c’è un articolo dell’assessore alla cultura del comune Andrea Cernicchi dedicato alla candidatura di Perugia, ai suoi luoghi della cultura e alle iniziative nate per promuoverla. Il pezzo mette a confronto Perugia e Torino e racconta come, prendendo esempio dal capoluogo piemontese, con il progetto Perugia2019 si cerchi di mettere in gioco innovazione e valori antichi.

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