Il presidente della fondazione Perugiassisi2019 Bruno Bracalente e la presidente della regione Umbria Catiuscia Marini

Vince Matera, la favorita. Finisce alle 17.50 di venerdì 17 ottobre il sogno di Perugia e Assisi di essere Capitale europea della cultura 2019. La città lucana ha ottenuto 7 voti tra i 13 giurati alla prima votazione, prevalendo sulle altre città, che comunque hanno tutte ricevuto elogi dai giurati. Dopo la visita dei commissari nelle due città umbre e il giorno dopo l’audizione, in cui i commissari hanno “interrogato” la delegazione perugina, al Mibact si respirava ottimismo in Umbria, ma è stato fugato dal verdetto ufficiale.

Capitali italiane? Nella serata di venerdì poi dal Ministero è filtrata la notizia secondo la quale le città perdenti potrebbero diventare, nel 2015 e nel 2016, capitali italiane della cultura. La possibilità sarebbe stata avanzata dal ministro Dario Franceschini nel corso di una riunione al Ministero con i sindaci delle città. Se questa ipotesi si concretizzerà non è dato saperlo, di certo però Franceschini nella riunione prima della proclamazione ha espresso la volontà di riservare un’attenzione particolare alle città sconfitte. Come questa attenzione si concretizzerà però al momento non è chiaro.

L’annuncio Tornando alla cronaca alle 17.50 l’annuncio è arrivato dal ministro che lo ha letto dallo schermo dell’iPad che il presidente della giuria Steve Green gli ha mostrato. L’iter prevede che, dopo la scelta tra le sei candidate italiane (Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna, Siena) Matera sarà raccomandata all’Unione europea e la designazione ufficiale avverrà da parte del Consiglio europea a metà 2015.

Green: «Scelta sofferta» «Dalle città abbiamo riscontrao sei diversi stimoli per il futuro – aveva detto Steve Green prima della designazione – alle cinque che non vinceranno diciamo: andate avanti, non vi scoraggiate quella è la direzione giusta. Queste sei città hanno lavorato molto bene, mai visto prima il rapporto che hanno avuto tra di loro e con le altre quattro città bulgare in shortlist. Nel pomeriggio il dibattito è stato lungo e intenso. Come prevedono le regole, la città vincitrice deve ottenere la maggioranza dei 13 voti e la vincitrice ne ha ottenuti sette». Franceschini, prima di leggere il nome della vincitrice, ha sottolineato «l’esperienza formidabile per le sei città, la competizione ha spinto a una programmazione complessiva, su progetti a lungo termine, e questa è la strada virtuosa da percorrere».

La commissione La commissione che ha designato Matera è composta da Manfred Gaulhofer – Austria; Steve Green – Regno Unito; Jeremy Isaacs – Regno Unito; Jordi Pardo – Spagna; Elisabeth Vitouch – Austria; Anu Kivilo – Estonia; Norbert Riedl – Austria; Lorenza Bolelli – Italia; Gerardo Casale – Italia; Paolo Dalla Sega – Italia; Emma Giammattei – Italia; Alessandro Hinna – Italia; Francesco Manacorda – Italia.

Marini: «Patrimonio che non disperderemo» «Il lavoro svolto per la candidatura di Perugia a capitale europea della cultura resta un lavoro prezioso e rappresenta un patrimonio di idee, studi e progetti cui non rinunceremo». È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, commentando la scelta di Matera. «Si tratta  – ha aggiunto – di un grande lavoro che non può certamente andare disperso, ha affermato la presidente. Esso costituisce un prezioso patrimonio di programmazione che sarà molto utile per le politiche regionali di sviluppo. Vorrei per questo rivolgere un ringraziamento sincero a tutti quanti hanno creduto e lavorato per questo progetto, a cominciare dal presidente della fondazione Perugia-Assisi, Bruno Bracalente, e tutti i collaboratori della stessa fondazione che hanno con grande generosità, competenza e serietà speso le loro migliori energie al servizio della candidatura. Così – ha concluso – come rivolgo un augurio sincero alla città di Matera, vincitrice della candidatura a capitale europea della cultura, che, nel 2019, rappresenterà l’Italia».

Romizi: «Delusi ma proseguiamo» «La delusione deve cedere il posto alla convinzione, all’energia, all’ottimismo con cui vogliamo affrontare il futuro della città. Facciamo i complimenti a Matera, ma pensiamo di non avere nulla di meno da offrire all’Europa rispetto a chi ha vinto. In ogni caso, ci siamo giocati questa partita bene e fino in fondo». E’ il commento del sindaco Andrea Romizi. «La candidatura – aggiunge – rimesso in gioco tutta la città, con Assisi ed il resto della regione. Ha creato entusiasmi e voglia di essere parte di un progetto affascinante, ha sprigionato creatività. Ha prodotto idee sulle quali ora sta a noi lavorare. Grazie a tutti coloro che vi hanno lavorato. Grazie a quelli che ci hanno creduto. Se conserviamo lo stesso spirito, possiamo fare ugualmente di Perugia una capitale culturale di questo Paese».

Clementi: «Grazie per l’impegno» Arriva anche il commento di Francesco Clementi, professore di Diritto pubblico comparato: «Complimenti a Matera, che diviene la città italiana capitale europea della Cultura 2019. Mi spiace molto per Perugia e Assisi. E, in merito, il mio ringraziamento va per il grande impegno che ha profuso, con la consueta capacità e professionalità, innanzitutto all’amico e collega Bruno Bracalente. Non tutto poteva, anche se sarebbe stato bello che proprio lui avesse potuto far tutto, avendo dimostrato negli anni di saper far molto bene, e per bene, per l’Umbria e per gli umbri. E non soltanto – come noto – nell’accademia. A lui, e a tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto, se posso, i miei ringraziamenti per il lavoro faticoso che hanno svolto. Mi auguro che questo segnale negativo, ora, sia davvero l’ultimo per Perugia e per l’intera Umbria».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.

One reply on “Capitale della cultura, vince Matera: finisce sogno di Perugia. Città sconfitte possibili capitali italiane”

  1. l’avevo detto che senza Spoleto non c’era speranza….
    e adesso torniamo alla sagra degli gnocchi!!!

Comments are closed.