Beppe Sebaste

di S.S.

È scomparso lunedì mattina, a 66 anni, lo scrittore, giornalista e filosofo Beppe Sebaste. Una lunga malattia se l’è portato via nella casa di Narni, in Umbria, la terra che aveva scelto come ultima dimora dopo una vita di viaggi. A darne notizia è la famiglia. Lascia il figlio Pierre, i nipoti, i parenti e una comunità di lettori che lo ha seguito per decenni. L’ultimo saluto a Beppe Sebaste si terrà al centro Forme dell’anima ad Amelia giovedì 9 aprile alle 15.30.

Nato a Parma il 3 giugno 1959, Sebaste si è formato a Bologna, dove ha studiato insieme a Luciano Anceschi e Umberto Eco. Poi i viaggi tra Parigi, Ginevra, Roma – città che lo hanno nutrito e che ritornano spesso nella sua scrittura – e, infine, l’Umbria dove ha deciso di rimanere fino ai suoi ultimi giorni. La sua opera si muoveva su più registri: narrativa, saggistica, poesia, reportage e riflessione filosofica, senza mai sceglierne uno solo. Come giornalista, Sebaste aveva curato per anni la rubrica L’acchiappafantasmi sull’Unità e aveva collaborato con Repubblica. Tra i suoi libri più noti, Porte senza porta.Incontri con maestri contemporanei, una riflessione sulla cultura contemporanea, e L’ultimo autista di Lady Diana, indagine su Henri Paul, il capo dei servizi di sicurezza dell’Hotel Ritz di Parigi che guidava l’auto in cui morì la principessa nel tunnel dell’Alma. E poi Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne e il suo ultimo romanzo – una dedica d’amore alla compagna Stefania Scateni, malata di Alzheimer – Una vita dolce, editato nel 2022.

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