di Barbara Maccari
Il 2015 sarà l’anno del Centenario della nascita di Burri, oltre ad eventi, mostre ed incontri la celebrazione del Maestro tifernate porta con sé anche polemiche, in particolare quelle sollevate dal consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani, che in un’interrogazione ha chiesto chiarezza sulla vendita da parte della Fondazione di un’opera al MoMA di New York.
Vendita al MoMa Secondo l’interrogazione presentata da Lignani Marchesani la Fondazione avrebbe venduto un’opera di Alberto Burri al prestigioso museo (dove ad ottobr si aprirà una grande mostra dedicata proprio a Burri) per una cifra di circa quattro milioni e mezzo di euro. Il consigliere regionale ha messo nero su bianco i suoi dubbi sulla transazione: «La Soprintendenza per i beni storici ed artistici dell’Umbria aveva bloccato per diversi mesi (pare otto) questa vendita, per questo chiedo chiarimenti sulle motivazioni del ritardo del nulla osta; sull’ammontare di eventuali mediazioni alla vendita; sull’identità dell’eventuale mediatore; sulla reale destinazione dei fondi realizzati con la vendita dell’opera. Inoltre la cifra sopra indicata dovrebbe contribuire alla realizzazione di eventi legati al Centenario della nascita del Maestro».
Vendita solo a certe condizioni Il vice presidente della Fondazione, Rosario Salvato, contattato telefonicamente da Umbria24, spiega che «per prima cosa occorre specificare che il nulla osta da parte della Soprintendenza lo abbiamo richiesto perché si tratta di un’opera di più di 50 anni fa; se avessimo agito in male fede avremmo venduto un’opera più recente così da non necessitare di autorizzazioni, quindi basta con la dietrologia». Salvato si trincera dietro ad un no comment su cifre e tempistica della transazione, ma specifica che la Fondazione non vende mai le opere di Burri, fatta eccezione per due casi: «Se ce ne fa richiesta un’istituzione di prestigio indiscusso ed internazionale, ed il MoMa lo è, e se la collocazione dell’opera porta lustro alla Fondazione, in questo caso ci hanno garantito da New York che un’intera sala del museo sarà dedicata a Burri».
