Uscirà nelle sale italiane il prossimo 9 dicembre 2025 il docufilm «Brunello, il visionario garbato», un racconto per immagini della vita e del pensiero di Brunello Cucinelli, ideato e diretto da Giuseppe Tornatore con le musiche originali di Nicola Piovani. La produzione è firmata da MasiFilm in collaborazione con Rai Cinema e la distribuzione in Italia sarà curata da 01 Distribution.
Il film, girato tra il borgo di Solomeo, Castel Rigone e altri luoghi simbolo dell’Umbria, ripercorre la storia di un uomo che da un’infanzia contadina in provincia di Perugia è arrivato a costruire uno dei marchi più riconosciuti del lusso internazionale. La narrazione, affidata alla sensibilità cinematografica del regista premio Oscar, intende restituire il ritratto di un imprenditore che ha fatto della bellezza, del rispetto e dell’armonia i cardini della propria visione di impresa. Non si tratta soltanto di un film biografico, ma di un viaggio nel pensiero umanistico che ha guidato Cucinelli nella costruzione di un modello di lavoro ispirato al concetto di “profitto giusto”, dove la dignità delle persone e la cura del creato si intrecciano con la cultura artigianale e l’eccellenza del made in Italy.
Nel messaggio pubblicato sulla sua pagina Instagram ufficiale, Cucinelli ha espresso con toni intimi l’emozione per la prossima uscita del film:
«È con vera gioia e con un poco di emozione che annuncio la prossima uscita del film documentario: Brunello, il visionario garbato, un film che parla della mia vita. In un giorno inaspettato, tre anni fa, pensai per la prima volta a questo nuovo progetto; era un giorno luminoso e lieve, e dinanzi allo spettacolo affascinante del paesaggio di Solomeo nacque in me una consapevolezza nuova del tempo e della conoscenza; immaginai che i giorni e gli anni si possono dilatare fino a divenire infiniti, e che nei libri, come in un granaio dello spirito, è ogni più vera conoscenza. Decisi allora che affidare ad un film il ricordo della mia vita come segno di quei valori di umanità che sono stati il cibo più nutriente della mia anima, sarebbe stato formidabile; solo un film documentario concepito nel sogno e sviluppato dal genio del grande maestro Giuseppe Tornatore, con le incantevoli musiche di Nicola Piovani, avrebbe potuto raccontare poeticamente la vera favola di un piccolo contadino, cresciuto in un casolare nella incantevole campagna umbra, che dalla terra e dalle stelle ebbe la visione di un lavoro generatore di profitto sano nel rispetto del Creato. Dedico questo film ai giovani di ieri, di oggi e di domani, perché sono il sale del mondo, e ad essi, nei rispettivi tempi, è affidato il futuro dell’umanità».
Il docufilm nasce quindi dal desiderio di consegnare alla memoria collettiva una testimonianza di vita, ma anche un messaggio di fiducia e responsabilità verso le nuove generazioni. Per Cucinelli, Solomeo non è solo il luogo fisico della propria azienda, ma il simbolo di una visione più ampia: un “borgo dell’anima” dove la cultura, l’etica del lavoro e la cura della bellezza convivono in equilibrio.
Il film rappresenta anche un importante momento di valorizzazione per l’Umbria, che diventa lo scenario naturale e spirituale di una storia capace di coniugare radici contadine e orizzonti internazionali. Nelle intenzioni di Tornatore, la regione sarà raccontata non come semplice sfondo, ma come elemento vivo del racconto, in cui paesaggi, architetture e comunità diventano parte integrante della narrazione.
«Brunello, il visionario garbato» si inserisce nel solco di una tradizione cinematografica che, attraverso la vita di figure emblematiche, restituisce il ritratto di un’Italia che sa unire il sapere antico e la ricerca del futuro. Per l’Umbria, è anche un’occasione per essere vista dal mondo come terra di cultura, di equilibrio e di lavoro ben fatto.
