Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e partecipazione la stagione estiva 2026 di “Strade ad alto contenuto di cultura”, il programma firmato dal Corso Garibaldi District (Associazione Distretto Garibaldi APS) che per tutta la primavera e l’estate ha animato per il settimo anno consecutivo il quartiere di Borgo Sant’Angelo a Perugia.

A tracciare il bilancio finale di questo intenso percorso è stato l’ultimo appuntamento in calendario, la rassegna “Il Circuito degli Armeni” (5 e 6 settembre). Una due giorni ad alto tasso di musica indipendente e proposte culturali che ha fatto registrare una straordinaria affluenza e che ha avuto come punto focale e traguardo simbolico la riapertura del Parco Sant’Angelo. Un’area a lungo dismessa e in stato di abbandono che è stata finalmente restituita alla città e al quartiere, confermandosi non solo come luogo identitario e aggregativo fondamentale per la comunità locale, ma anche come indispensabile polmone verde per il centro storico perugino.

L’evento conclusivo ha visto una straordinaria sinergia tra performance di livello internazionale e valorizzazione del patrimonio storico-paesaggistico del borgo. Tra i momenti più partecipati della due giorni: la tappa del tour di Mai Mai Mai con la presentazione del nuovo disco Karakoz (evento curato con Sacred Noise), i concerti degli sloveni Etceteral e del maestro polistrumentista maliano Kalifa Kone, oltre ai numerosi interventi di realtà artistiche e musicali locali e nazionali (da Roberto Ficosecco a Moola, Tsss Tapes, Jennifer Cabrera Fernandez, Mono_Officina Sonora, The Factory Collective e PPNaero), affiancati dalle estemporanee di live drawing con Becoming X e la mostra fotografica di Manuela Bianconi. Il tutto integrando le bellezze architettoniche della zona, dal Giardino del Tempio di Sant’Angelo alla Chiesa di Sant’Agostino e la Domus Pauperum.

La rassegna finale ha rappresentato il perfetto coronamento di un ricco cartellone iniziato ad aprile, toccando un luogo simbolo del borgo come il Laboratorio di tessitura a mano Giuditta Brozzetti, che ha visto svolgersi poi con grande risposta di pubblico appuntamenti mensili ormai storici e molto attesi come la sesta edizione di “Vinyl Freaks”, il tradizionale mercatino “Street Market”, la serata di avvicinamento all’Umbria Pride “Pride calling”, il concerto internazionale delle The Zawose Queens dalla Tanzania (evento inserito all’interno della rassegna Sacred Noise) e la sesta edizione de “La marcia dei 1000 calici” con i produttori vitivinicoli a filiera corta.

Il bilancio della settima edizione del progetto Corso Garibaldi District conferma la validità di un modello di rigenerazione urbana, culturale e sociale avviato nel 2017. Un lavoro costante che ha dimostrato come la socialità, la cultura diffusa, la valorizzazione del commercio di vicinato e della filiera corta siano gli strumenti più efficaci per contrastare il degrado, migliorare la vivibilità e garantire la sicurezza. Centrale in questo successo è stato il coinvolgimento attivo e partecipe dei residenti, dei commercianti e del tessuto associativo del borgo, veri protagonisti e primi fruitori della vita del quartiere.

L’iniziativa “Strade ad alto contenuto di cultura 2026” è stata ideata e promossa dall’associazione Distretto Garibaldi APS, con il patrocinio di Comune di Perugia e Regione Umbria, in collaborazione con Vivi Il Borgo, Coop Momo, Sacred Noise, Cinema PostModernissimo, CIA Umbria – Mercato Agricolo dell’Arco Etrusco e con il prezioso supporto delle attività economiche e degli abitanti del quartiere.