©Fabrizio Troccoli

di G.O. e E.B.

Dopo nove anni e mezzo di proposte, progetti cambiati, interventi della Soprintendenza, polemiche feroci, esposti, idee nate e poi rimesse nel cassetto, è stata finalmente inaugurata la nuova Biblioteca degli Arconi che, completati gli spazi, in futuro dovrà affrontare la sfida dei contenuti. Tagliando il nastro, la giunta guidata da Andrea Romizi ha parlato di un progetto che vede ora la sua piena realizzazione, secondo una «volontà amministrativa precisa e recente». Durante l’inaugurazione sono stati presentati gli spazi, il piano di realizzazione dei lavori, i finanziamenti e le funzionalità della struttura.

VIDEO  – L’INAUGURAZIONE DELLA BIBLIOTECA 

Luogo polifunzionale Uno spazio dalle mille sfaccettature, diviso per aree tematiche e per finalità. All’ingresso, proprio sotto il primo degli Arconi accanto scale mobili per la stazione Pincetto del Minimetro, è stato collocato uno spazio che farà da infopoint per il turismo e da punto di promozione delle attività culturali cittadine, grazie a degli schermi sempre con una programmazione sempre aggiornata. Molteplici le aree lettura a disposizione con tavoli, poltroncine, quotidiani e quanti più libri possibile. Grande novità sono le due aree gaming dotate di console da gioco, grandi schermi e sedie da gamer. Le sezioni per i più piccoli si differenziano in una per ragazzi e una per bambini, caratterizzata da una pavimentazione morbida, e che dialoga con l’area giochi presente nella parte esterna della struttura.

FOTOGALLERY – VIAGGIO NELLA NUOVA STRUTTURA 

Piano superiore Al piano superiore sono state create poi delle piccole sale conferenze, da cui si può ammirare la vallata che si affaccia su Assisi. Infine, nella storica Sala gotica, è stato creato uno spazio per la lettura e un’area convegnistica con quaranta posti, dove è possibile visitare una piccola mostra dedicata al fumetto storico, che mette in diretta connessione con la Biblioteca delle nuvole, anche grazie al rapido collegamento del Minimetrò, come sottolineato dal sindaco Romizi. Claudio Ferracci, direttore dell’associazione Umbria fumetto e gestore della Biblioteca delle nuvole, ha parlato della nuova struttura degli Arconi come di una «vetrina che permetterà alla cittadinanza e ai turisti di conoscere una realtà particolare e unica come quella delle Nuvole; aver potuto dare il nostro contributo ci rende molto felici».

Volontà recente L’assessore comunale alla Cultura, Leonardo Varasano, ha parlato di un «progetto lungo che finalmente apre al pubblico con una volontà amministrativa precisa che pone al centro degli interessi il libro». La Biblioteca degli Arconi rappresenterà per la cittadinanza, secondo l’amministrazione, «un luogo sicuro e edificante, dedicato al sapere ma anche al divertimento tout court e al turismo». Il progetto, pensato nel 2013, «si inquadra in una volontà recente e convinta di cui fanno parte altri tasselli – la Biblioteca Villa urbani e la Biblionet di Ponte San Giovanni – il cui punto d’incontro è valorizzare i luoghi della cultura», conclude Varasano.

I numeri A presentare al pubblico dell’inaugurazione la rendicontazione dei finanziamenti che hanno permesso la realizzazione del progetto è stato l’assessore ai Lavori pubblici Otello Numerini. Il costo complessivo dei lavori è pari a 3,2 milioni di euro, mentre le somme a disposizione sono circa 880mila euro di cui 280mila per arredi e attrezzature informatiche. Gli interventi sono stati cofinanziati dal Programma operativo regionale (Por) a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 per 480mila euro circa, dal piano di sviluppo e coesione (Fsc) Umbria per tre milioni, e da un contributo della Fondazione Perugia per 700mila euro. Numerini precisa inoltre che la biblioteca si estende su una superficie di 1.730 metri quadrati, interessati da un intervento «iniziato nel 2016 e terminato nel 2020. Si sente parlare di lavori in ritardo, ma quando si interviene su strutture di valore storico-culturale l’accortezza deve essere massima; restituiamo ora alla città un bene  di alto valore».

La Regione A chiudere i discorsi prima del taglio del nastro è stato il sindaco Romizi che ha ricordato come uno spazio del genere «mancasse al nostro centro storico. Ci tengo a sottolineare che i progetti importanti si fanno insieme, anche con tempi non brevissimi». La nuova struttura rientra in una «visione più ampia, dal nuovo ascensore alla rifunzionalizzazione del mercato coperto, il cui bando di assegnazione uscirà nei prossimi giorni». Romizi ha poi fatto riferimento al rapporto con la Regione, la cui presidente Donatella Tesei non era presente all’inaugurazione perché malata, con cui «c’è un interesse a coprogettare e ragionare insieme». Il sindaco ha spiegato che quanto fatto agli Arconi si collega agli interventi in atto a Fontivegge e a quelli relativi al progetto del Bus rapido transit: «Sotto il comune denominatore del potenziamento delle biblioteche presenti nei quartieri coinvolti – ha detto il primo cittadino – verranno messe in collegamento tramite sistemi di trasporto intermodali aree che si estendono da Castel del Piano fino ad arrivare all’acropoli, con contestuale riqualificazione delle vie interessate dagli interventi: si può ben dire, quindi, che le biblioteche sono il simbolo della comunità e dei progetti di rigenerazione in atto».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.