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mercoledì 25 maggio - Aggiornato alle 13:09

Svolta per il metrobus di Perugia coi fondi del Pnrr: pronti 87 milioni

Altri 5 milioni da Comune e Regione per la linea Castel del Piano-Fontivegge con 21 fermate servite da bus elettrici snodati capaci di accogliere 120 persone

Il progetto della stazione in via Piccolpasso

di Chiara Fabrizi

Svolta da 87 milioni per il metrobus di Perugia. Arriva coi fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) l’agognato finanziamento per connettere l’area Sud Ovest del capoluogo, precisamente da Castel del Piano fino a Fontivegge, quindi con il minimetrò e la stazione ferroviaria, attraverso il Brt (bus rapid transit) o appunto metrobus.

Metrobus Castel del Piano-Fontivegge Una rivoluzione, questa, inseguita dall’amministrazione comunale almeno dalla fine del 2017, quando la giunta guidata da Andrea Romizi andò in Francia, a Rouen, per toccare con mano il sistema avanzato di trasporto su gomma con standard di particolare qualità, ossia un basso livello di emissioni e un’elevata capacità di trasporto. In altre parole, si parla di dodici veicoli elettrici snodati capaci di accogliere 120 persone e che per un quinto del percorso marcerebbero su corsie preferenziali.

Pnrr, il summit con Giovannini Le risorse, questo hanno annunciato mercoledì mattina la presidente Donatella Tesei e l’assessore ai trasporti Enrico Melasecche, sono state garantite dal ministro Enrico Giovannini nell’ambito di un summit sui progetti delle grandi infrastrutture inseriti nel Pnrr, in cui l’Umbria rientra anche coi 163 milioni per gli interventi infrastrutturali e tecnologici dell’intera rete della Ferrovia Centrale Umbra, per i lavori lungo la linea di Alta Velocità regionale Orte-Falconara, che vale 510 milioni di euro, e coi 20 milioni per la realizzazione del tratto umbro della ciclovia che collegherà il Monte Argentario (Grosseto) con Civitanova Marche (Macerata).

Ventuno fermate Sul Metrobus di Perugia c’è un progetto di fattibilità tecnico-economica predisposto per realizzare i 12,5 km di linea, che avrebbe come capolinea il nuovo terminal che sarà costruito su via Sicilia (sulla porzione del piazzale della stazione non utilizzata). Ventuno, invece, le fermate che toccheranno zone come Strozzacapponi, San Sisto, l’ospedale, Madonna Alta, via Settevalli e, infine, Fontivegge, da dove i passeggeri potranno poi salire su treni, bus o minimetrò. Lungo il tracciato, comunque, è garantita anche la connessione con un’altra stazione ferroviaria, quella Silvestrini.

Un quinto del tracciato su corsia preferenziale Sulla linea Castel Del Piano-Fontivegge, secondo i calcoli del Comune di Perugia, saranno servite 26 mila persone e per il 21 per cento il tracciato sarà composto da corsie preferenziali, mentre l’attesa alle fermate sarà massimo di 7 minuti nelle ore di punta. Sono, invece, 24 gli incroci dove i metrobus avranno la priorità e quattro i parcheggi di interscambio, con una capienza complessiva di 2 mila posti, più saranno realizzate tre stazioni di ricarica.

Inaugurazione a fine 2024 Secondo il cronoprogramma fino al dicembre 2022 si provvederà a tutta l’attività tecnico-amministrativa, gara compresa, e poi sono previsti 719 giorni di lavori con inaugurazione fissata per il 20 dicembre 2024.

Altri 5 mln da Comune e Regione In una nota il Comune di Perugia dice che agli 87 milioni del Pnrr se ne aggiungeranno 5 milioni di euro cofinanziati tra Comune e Regione, per un’opera dal costo complessivo di 92 milioni di euro.

Tramtreno Occorrerà, invece, reperire altre le risorse per realizzare la seconda linea Olmo-Fontivegge, su cui però la progettazione è più arretrata. Resta da sciogliere il nodo del cosiddetto tramtreno con sui è stato ipotizzato il collegamento della stazione di Fcu di Sant’Anna (Perugia) con il sistema di trasporto cittadino.

Romizi «Con il Brt – spiega il sindaco Andrea Romizi – si risponderà in maniera flessibile e dinamica alle esigenze dei cittadini. Tra l’altro il progetto si inquadra perfettamente nella vision del nuovo ciclo di programmazione 2021-2027 dei fondi comunitari, fondata sui 5 obiettivi strategici “Europa più intelligente, più verde, più connessa, più sociale e più vicina ai cittadini. È stato un percorso duro, un lavoro ricco di sfide, ma quello che abbiamo raggiunto oggi è un grande successo che ci inorgoglisce e ci rende fieri poiché il Brt non sarà una semplice infrastruttura, ma un modo nuovo di vivere la città e i quartieri che risulteranno tra loro più connessi e sempre più integrati. Questo sistema innovativo e il lavoro e la professionalità che lo hanno preceduto sono l’ulteriore segno della città che cambia».

@chilodice

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