In occasione del 25esimo anniversario della caduta del muro di Berlino, la città di Assisi, capitale del dialogo e della pace tra i popoli, ha promosso un particolare evento espositivo, in programma dal 16 aprile al 10 settembre. Quarantotto artisti di fama internazionale hanno impresso la loro interpretazione dell’angoscia della segregazione e del valore della libertà su blocchi del muro di Berlino che, smantellati, sono stati usati quali base per nuove e significative creazioni. Collezionati e preservati da Sylvestre Verger, sono passati alla Fondazione Guttman, proprietaria dei preziosi manufatti.
No more wall, no more words Oltre al significato artistico-culturale, la mostra chiamata «No more wall, no more words» vuole proporre una visibile testimonianza di quella tragica situazione storica. «La città di Assisi che, insieme a Perugia e l’Umbria è in finale per la candidatura a Capitale europea della Cultura, – fa notare il sindaco di Assisi Claudio Ricci – potrà proseguire, anche attraverso questo evento, nel suo storico cammino di crocevia dei più importanti valori dell’uomo e della società. Un’importante occasione che sostiene la promozione culturale del turismo in contenitori storici restaurati, quali palazzo Monte Frumentario, ormai accreditato come sede di grandi eventi espositivi. La presenza dell’ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia, che taglierà il ‘nastro’e ricorderà la storica caduta del muro, arricchisce la giornata che annovera anche la presenza dell’insigne politologo e storico prof.Alessandro Campi, oltre al presidente della Fondazione omonima Michael Guttman».
La mostra è promossa ed organizzata dal Comune di Assisi, curata da Arte internazionale, Zeno Zoccheddu, con i patrocini di Regione Umbria, Sacro Convento di Assisi, Fondazione Perugiassisi2019, Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, e la collaborazione di Fondazione Cassa Risparmio Perugia, SABA parcheggi, Giotto Hotel. L’inaugurazione dell’evento è prevista per mercoledì 16 alle 17.00, nel Palazzo Monte Frumentario, in via San Francesco.
