Il festival compie 15 anni

di M.Alessia Manti

L’hanno definito «un appuntamento di nicchia, artigianale e anticrisi». Per gli organizzatori è «il festival della speranza» che mette in moto l’entusiasmo di una squadra compatta che proprio nella realizzazione del festival trova l’unica ricompensa. E’ il Cambio Festival, appuntamento musicale divenuto ormai imperdibile per i suoi tanti affezionati e per quanti amano la musica di qualità. Quest’anno festeggia i suoi primi quindici anni e ben 105 concerti ospitati.

Il festival La rassegna, in programma nell’ultimo fine settimana di luglio, nasce con l’obiettivo di di coniugare l’amore per la musica e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio, di cui il castello dei Figli di Cambio costituisce un raffinato e pregiato esemplare, fungendo allo stesso tempo da cassa armonica naturale. Un festival che promuove contaminazioni e crea alchimie. Non solo, un festival che «non costa nulla ma crea valore aggiunto». «Vogliamo dare messaggio positivo – dicono in conferenza stampa – e cioè che si può progettare e concretizzare al di là dei soldi pubblici e senza piangere dietro la porta del palazzo istituzionale di turno».

Musica, cultura, magia Confermato anche quest’anno, il concerto di apertura nel borgo millenario di Lìzori (Campello sul Clitunno), una trasferta che negli ultimi due anni ha registrato un notevole successo di pubblico e che si pone nel solco della perfetta integrazione tra l’eccellenza musicale ed il genius loci di un borgo ricco di storia e di arte, capace di sortire emozioni indimenticabili sospese tra cielo e terra. Da segnalare il concerto inaugurale di Eleonora Bianchini, musicista di Gualdo Tadino conosciutissima in America, che presenterà il suo disco «Esperare».

I concerti Fiore all’occhiello di questa edizione saranno i chitarristi e i batteristi. Per la prima categoria degno rappresentante del top Dominic Miller, chitarrista di Sting – ‘Shape of my heart’ l’hanno scritta a quattro mani -, che ha collaborato con Tina Turner, Pat Metheny e Phil Collins, corteggiato per molti anni dagli organizzatori. Per la seconda categoria imperdibile il concerto «Drummeria»: 4 batteristi conla b maiuscola, Ellade Bandini, Walter Calloni, Maxx Furian, Paolo Pellegatti per uno show che mischierà ritmo ed ironia. Altro spettacolo originale sarà quello di Barbara Eremo che, con un progetto borderline, ha musicato in chiave rock delle poesie di Emily Dickinson.

IL PROGRAMMA

La novità: il Cinema al Castello «Cambio Festival incontra lo Zenith» è il titolo rivelatorio. E infatti il Cinema di Perugia per veri intenditori è protagonista di un sodalizio con Cambio Festival. Due le proiezioni in programma. La prima dedicata a Massimo Troisi a venti anni dalla scomparsa del grande ed indimenticabile attore e regista napoletano. La seconda in tema musicale con un film sui Talking Heads, la band americana che ha portato a livelli di eccellenza assoluta l’equilibrio tra pop e avanguardia, fruibilità e sperimentazione.

Cambio Festival e Perugia 2019 Il Cambio Festival sta vivendo un approdo significativo: la rassegna, infatti, è patrocinata dalla Fondazione Perugiassisi2019 che l’ha inserita nella progettualità della candidatura a Capitale Europea della Cultura.

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