di Francesca Mancosu
I violinisti Uto Ughi e Salvatore Accardo, il pianista Bruno Canino, l’orchestra da camera de I solisti veneti, il jazzista Stefano di Battista, gli attori Gigi Proietti e Maddalena Crippa: saranno loro i protagonisti di Ameria festival, rassegna di musica, prosa e mostre d’arte, in programma dal 12 settembre al 26 ottobre al teatro sociale di Amelia. Organizzata dalla Società teatrale in collaborazione con il Comune di Amelia, la seconda edizione ha la supervisione artistica generale del regista teatrale Peter Stein.
La supervisione di Peter Stein Basterebbe il nome di Stein ad assicurare l’alto livello artistico di questa manifestazione, ancora giovane eppure già tanto ricca. Riconosciuto fra i maggiori artefici del teatro europeo del Novecento, noto per aver spesso creato opere monumentali, allestite su palchi inconsueti. Come la sua versione de ‘I demoni’ di Fëdor Dostoevskij, lunga ben dodici ore: allestita per la prima volta nella villa umbra del regista, sposato con l’attrice Maddalena Crippa, e da lì partita per una tournée internazionale lunga due anni.
Grandi solisti L’inaugurazione dell’Ameria festival, il 12 settembre, sarà affidata all’ensemble delle corali romane – composta da Coro lirico italiano, Istituzione corale romana, Coro del Testaccio -, che si cimenterà nell’esecuzione del Requiem in re minore K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart insieme all’orchestra Europa musica e ai Solisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la direzione di Sergio La Stella. Il 19 sarà la volta de I solisti veneti, diretti da Claudio Scimone, una delle orchestre da camera più popolari in Italia e all’estero, su arie di Albinoni, Vivaldi, Paganini, Ponchielli e Rossini. Con un repertorio tutto dedicato a Mozart, il pianista Bruno Canino si esibirà venerdì 3 ottobre insieme all’orchestra da camera Europa musica diretta da Giovanni Pelliccia, mentre per ascoltare il violino di Salvatore Accardo bisognerà attendere il 10. Sabato 18 ottobre a salire sul palco del teatro sociale di Amelia sarà Uto Ughi, con l’orchestra dei Filarmonici di Roma.
Opera lirica, jazz e pop Parte del cartellone sarà dedicato all’allestimento di alcune fra le più celebri opere liriche: la ‘Cavalleria rusticana’ di Pietro Mascagni (il 26), con le scenografie storiche di Camillo Parravicini, e ‘Il campanello dello speziale’ di Gaetano Donizetti (il 9 ottobre), con la direzione di Fabio Maestri. Domenica 12 ottobre, alle 17.30, ci sarà un concerto ‘jazz-pop’ che avrà come ospite d’onore Gigi Proietti, mentre il 17 la scena sarà tutta per Cristiana Pegoraro, che eseguirà al pianoforte brani di Beethoven, Rossini, Verdi e Puccini. Ultimi due appuntamenti il 24, con il concerto spettacolo del sassofonista Stefano Di Battista (con la voce di Nicky Nicolai), e il 26, con l’esibizione della banda militare, in occasione del conferimento del Premio Barbarossa per la musica, il giornalismo e il teatro.
La Crippa diretta da Stein In cartellone non poteva che esserci un’opera teatrale diretta da Peter Stein: ‘Italia mia Italia’, un affettuoso percorso nel nostro Paese che vedrà in scena Maddalena Crippa, interprete nonché autrice del testo (sabato 13 settembre). Restando in tema di prosa, l’Ameria festival proporrà le pieces ‘Senza incrociazioni’, di e con Francesco Stella (l’11 ottobre), e ‘Quasi una canzone d’amore’, di e con Paolo Fosso (il 25 ottobre). Per gli amanti del teatro ‘leggero’ sono in programma ‘Il varietà: dal café chantant alla rivista’, viaggio nella Roma di Trilussa, Petrollini, De Sica e Fabrizi, accompagnato dalle più belle canzoni dell’epoca e dai più esilaranti sketches dello stupidario rivistaiolo (il 27 settembre), e ‘Una donna per amico’, serata in onore di Lucio Battisti, con l’Egos group (il 4 ottobre).
Mostre, incontri e convegni Il lungo calendario della manifestazione prevede anche diverse mostre d’arte, con la direzione di Luca Filipponi, presidente di Spoleto Festival Art, allestite fra museo archeologico, chiostro di San Francesco, i palazzi Petrignani e Cansacchi. Con opere dei maestri della grafica del ‘900 – da Picasso a Guttuso -, di scultori italiani e surrealisti contemporanei, e degli allievi della scuola di pittura di Sandro Bini. Tanti gli incontri, dedicati all’olio umbro, all’architettura di Domenico Fontana, alla storia di Amelia e dell’Umbria, alla Grande guerra, alla ripresa del mercato del lavoro e dell’edilizia, alla Primavera araba e alla messa in scena dell’opera lirica (con il direttore artistico Peter Stein).
