di Chiara Fabrizi
Addio ad Adriana Asti, una delle protagoniste della lunga storia del Festival di Spoleto. L’attrice è morta a Roma nel sonno nelle prime ore del 31 luglio all’età di 94 anni, la stragrande maggioranza dei quali trascorsi sui palcoscenici dei teatri, compresi quelli del Due Mondi di Spoleto, o sul set cinematografico. Il legame tra Adriana Asti e l’Umbria, però, va oltre il Festival: l’attrice, infatti, alla fine degli anni Settanta aveva acquistato una casa a Todi, come ricorda Passaggi magazine.
La prima immagine di Adriana Asti a Spoleto risale al 1958, cioè alla prima edizione della manifestazione, quando è stata immortalata in un bar in compagnia di Luchino Visconti, con cui ha lavorato per il cinema. L’ultima apparizione di Adriana Asti a Spoleto, invece, risale al 2019 quando al Caio Melisso-Spazio Fendi ha portato in scena “La Ballata della Zerlina”. Sposata per anni con Giorgio Ferrara, scomparso nel 2023 e dal 2008 al 2020 direttore artistico della manifestazione umbra, Adriana Asti è stata a lungo tra le protagoniste del cartellone della prosa del Due Mondi: con Ferrara interpretò nel 2014 “Danza macabra” di August Strindberg diretto da Luca Ronconi, deceduto nel febbraio seguente.
In una nota il Consiglio di amministrazione della Fondazione Festival, le direttrici Monique Veaute e Paola Macchi, così come tutti gli organismi e il personale della manifestazione, «si uniscono nel ricordo commosso di Adriana Asti, che ha segnato la storia del Due Mondi con interpretazioni memorabili, lasciando – è scritto nella nota – un’impronta indelebile tanto sul palcoscenico quanto nella vita culturale della città di Spoleto». Nel documento viene anche ricordata «la sua straordinaria carriera, durata oltre 60 anni» e «la sua capacità di passare dal classico alla sperimentazione, dal cinema alla scena, dalla prosa all’autobiografia teatrale». Doti, queste, che l’hanno «resa un’artista unica e riconoscibile, voce libera e anticonformista nel panorama culturale italiano», si legge sempre nella nota della Fondazione Festival.
