Thyssen

A Foligno arriva Thyssen. Sarà di scena allo Spazio Zut da giovedì a domenica la pièce teatrale di Carolina Balucani per la regia di Marco Plini che penetra l’esistenza sospesa di una persona senza lavoro partendo dalla vertenza del sito siderurgico di Terni che ha alleggerito l’organico di circa 300 unità riconoscendo agli operai un incentivo per l’uscita di poco superiore a 60 mila euro netti.

A Foligno arriva Thyssen Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria e dal Terni festival, racconta lo sbandamento di chi, rimasto senza lavoro, si sente privato della propria storia di individuo, in una deriva di perdita del senso di realtà. La giovane attrice protagonista, Belucani per l’appunto, dà corpo e voce alla sua disperazione, sostenuta e accompagnata dalla sensibilità formale e dalla partecipazione ritmica della regia di Plini, che integra organicamente la drammaturgia e la performance, nella bellezza desolata della messinscena.

Balucani e Plini Parla da solo l’operaio in esubero della Thyssen, se la prende con qualcuno e con tutti, lascia passare il tempo e vaga in una piscina, il disoccupato con incentivo. Del resto se lo può permettere, nulla ha da fare e con la liquidazione si paga il tempo libero. La metafora e la fabula sono gli unici strumenti che trova per farsi una ragione della propria condizione, per gridare fuori di sé la storia di persone uccise dal lavoro, che hanno perso la vita, come gli operai arsi nel rogo della Thyssen a Torino nel 2007, o come quelli in esubero e liquidati di Terni che hanno perso il lavoro e se stessi.

Allo Spazio Zut Da giovedì a sabato lo spettacolo è in programma alle 21, domenica il sipario si alzerà alle 18.15. I posti a teatro si possono prenotare telefonicamente al botteghino regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali,dalle 16 alle 20, fino al giorno precedente lo spettacolo. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo altrimenti vengono rimessi in vendita. E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito dello Stabile dell’Umbria.

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