La città si tinge sovente di giallo e di blu, per solidarietà all’Ucraina, ma più in generale per dichiararsi contraria alla guerra; diverse le iniziative più o meno simboliche e molte quelle di aiuto concreto alle popolazioni colpite dal conflitto e ai profughi che scappano dalle bombe. A quanto pare però, a Terni non mancano i filorussi, quelli favorevoli all’invasione organizzata da Putin. La ‘Z’ simbolo dell’operazione militare è comparsa su uno dei monumenti della Conca, l’Hyperion di Miniucchi, già in passato ‘lavagna’ per altri messaggi, mai di questo tenore.
TERNI CUORE D’ACCIAIO, I MONUMENTI: ASCOLTA IL PODCAST
Z russa In piazzale dell’Acciaio, porta d’accesso alla città per chi dalla superstrada imbocca l’uscita ovest, nonché per i tifosi ospiti che si recano allo stadio Liberati per le partite contro la Ternana. Risultava senza dubbio più simpatica l’espressione ‘Benvenuti in California’, in ogni caso si tratta prima di tutto di un’offesa all’artista. Il caso è già all’attenzione delle forze dell’ordine e ha fatto il giro dei social, la consigliera di Fratelli d’Italia Monia Santini ha annunciato di aver fatto la segnalazione anche all’amministrazione comunale. Le autorità competenti hanno provveduto a rimuovere le scritte.
