di Enzo Beretta

Condannato a sette anni di carcere il 47enne romeno imputato a Perugia per una lunga serie di abusi sessuali ai danni della nipotina, all’epoca dei fatti minorenne. Il procedimento si svolge con rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena. Secondo il pm Patrizia Mattei gli abusi sarebbero andati avanti per almeno cinque anni, durante i quali l’uomo – che secondo l’accusa approfittava del fatto che la bambina gli era stata affidata – avrebbe agito mentre la piccola dormiva o si trovava da sola. 

Le indagini A portare alla luce gli episodi è stato il racconto della minore, che ha trovato il coraggio di parlare dopo anni di silenzi imposti da minacce e pressioni psicologiche. Dalle indagini è emerso che l’uomo avrebbe terrorizzato la vittima convincendola che, se avesse raccontato qualcosa, i suoi genitori si sarebbero ammalati gravemente. Avrebbe inoltre provato a corrompere economicamente i familiari per far calare il silenzio sulla vicenda, e secondo gli inquirenti avrebbe anche tentato di allontanarsi all’estero.

A porte chiuse In sede di requisitoria il pm aveva chiesto una condanna a 10 anni di carcere, il gup però ha riconosciuto le circostanze attenuanti generiche prevalenti sulle contestate aggravanti e lo ha condannato a sette anni di reclusione oltre all’interdizione dai pubblici uffici. Alle parti civili, assistite dall’avvocato Delfo Berretti, è stata riconosciuta una provvisionale immediatamente esecutiva di 50 mila euro. Il resto si vedrà in sede civile. 

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