Papa Francesco con gli otto vescovi umbri

«La nascita del Signore che ci apprestiamo a celebrare richiede e suscita in tutti noi una rinnovata attenzione agli uomini e alle donne del nostro tempo, questo Natale insegni a tutti a compiere quel pellegrinaggio che va dalla periferia verso il centro, cioè a “guardarci dentro”, per prendere coscienza di chi siamo veramente». È con queste parole che i vescovi dell’Umbria si rivolgono alla comunità cristiana invitandola alla «carità, accoglienza, riconciliazione e fraternità verso quanti vivono in povertà, nel dolore, nella condizione di migranti: preghiamo e facciamo in modo che su di loro appaia la bontà che Dio, con la nascita del suo Figlio in una stalla, ha voluto seminare nel mondo».

L’intervento delle Chiese umbre Valori che hanno guidato e guideranno l’azione delle Chiese a umbre impegnatesi direttamente con il «Fondo di solidarietà che, grazie alla generosità di Istituzioni e di privati, negli ultimi anni ha sostenuto almeno duemila famiglie provate dalla disoccupazione, dalla cassa integrazione, dalla perdita definitiva del lavoro, ma anche con le Caritas diocesane che, con l’impegno quotidiano e discreto dei volontari, gestiscono diverse comunità di accoglienza solidale e Centri di pronta accoglienza per persone e famiglie in difficoltà, oltre a numerose strutture per l’ospitalità notturna, dove si offre gratuitamente ogni giorno vitto e alloggio ad oltre 300 persone».

Il plauso ai volontari Ed è proprio ai volontari che va il «plauso e il ringraziamento perché – scrivono i vescovi – attraverso la testimonianza quotidiana nel servizio della carità, dimostrano come sia importante non tanto ripetere e riecheggiare, magari all’approssimarsi delle festività natalizie, le parole del Papa sull’attenzione ai poveri, quanto piuttosto riflettere su di esse e metterle in pratica come misura della correttezza dell’agire cristiano».

L’augurio dei vescovi dell’Umbria è anche un invito: «Questo Natale insegni a tutti a compiere quel pellegrinaggio che va dalla periferia verso il centro – cioè a “guardarci dentro” – per prendere coscienza di chi siamo veramente, per valorizzare fino in fondo la solidarietà del Figlio di Dio che viene a piantare la sua tenda in mezzo a noi, per diventare a nostra volta il segno della carità, dell’accoglienza, della riconciliazione e della fraternità verso quanti vivono in povertà, nel dolore, nella condizione di migranti: preghiamo e facciamo in modo che su di loro appaia la bontà che Dio, con la nascita del suo Figlio in una stalla, ha voluto seminare nel mondo. Contemplando insieme la tenerezza dell’Onnipotente che si fa “piccolo bambino”, formuliamo a voi e alle vostre famiglie, in particolare ai malati, alle persone anziane e ai bambini, i migliori auguri di un sereno Natale e di un felice 2014».

Umbria radio compie 30 anni E il 24 dicembre  la messa di mezzanotte celebrata nella cattedrale di San Lorenzo sarà trasmessa in tutta la regione attraverso le frequenze di Umbria Radio. Accade da trent’anni, da quando cioè l’intuizione profetica dell’arcivescovo monsignor Cesare Pagani e la passione di don Giulio Giommini diedero vita all’emittente radiofonica regionale (allora diocesana) “Radio Augusta Perusia”.

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