Taschetti, Belfiore e Luzi

di Massimo Colonna

Il questore di Terni Carmine Belfiore ha disposto la chiusura del locale Lo Scalo dopo i fatti dell’8 dicembre scorso che hanno portato alla morte di Oltjan Nela, il 20enne rimasto vittima di una aggressione quella sera e poi morto in ospedale nella serata di mercoledì. Il provvedimento è stato firmato nel pomeriggio di giovedì e avrà durata di un mese. L’aggressione, come noto, si è svolta lontano dal locale in cui, secondo gli inquirenti, è nato il diverbio poi sfociato nell’aggressione all’incrocio tra via Piemonte e via Eugenio Chiesa.

Il provvedimento La misura è stata adottata sottoforma di sospensione della licenza per i prossimi 30 giorni a partire da giovedì, giorno in cui il provvedimento è stato anche notificato ai titolari del locale dal personale della divisione della polizia amministrativa.

Il timbro Le indagini degli agenti della squadra mobile e della squadra volante della questura subito dopo il ritrovamento della vittima, agonizzante all’incrocio tra via Piemonte e via Eugenio Chiesa, si erano subito dirette nel locale anche perché sul polso del giovane era stato trovato il classico timbro da locale, quello che si appone sul braccio di chi esce per non farlo pagare di nuovo al rientro.

Collaborazione Dal personale del locale gli agenti hanno trovato subito la massima collaborazione alle indagini, visto che hanno fornito le proprie ricostruzioni e anche le immagini a circuito chiuso per poter il prima possibile risalire ai responsabili.

Gli interrogatori Intanto per i quattro arrestati la giornata di venerdì sarà importante perché si ritroveranno davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia nell’ambito dell’udienza di convalida dell’arresto. Lì, accanto ai propri legali, potranno rispondere alle domande oppure avvalersi della facoltà di non rispondere. Le accuse mosse nei loro confronti sono ovviamente da riformulare dopo che il 20enne è deceduto: per il responsabile principale, un 21enne di origine albanesi, l’ipotesi di reato di tentato omicidio a breve dovrebbe passare a quella di omicidio, resta da capire di quale entità, ossia se volontario, preterintenzionale o colposo; per gli altri tre italiani finiti in manetta stesso discorso rispetto alla prima accusa mossa dal pubblico ministero Raffaele Pesiri di favoreggiamento e concorso in tentato omicidio.

Twitter @tulhaidetto

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