di Chiara Fabrizi
Giorgio Del Papa non è colpevole e deve essere assolto con formula piena. La richiesta di Giuseppe La Spina, avvocato dell’ex amministratore delegato dell’Umbria Olii, arriva al termine di una arringa durata più di cinque ore. A causare il rogo del 25 novembre 2006, per la difesa, è stata la manovra errata del gruista, unico sopravvissuto alla tragedia dell’Umbria Olii. E non, come sostiene il pm Federica Albano, l’utilizzo della saldatrice su un serbatoio all’interno del quale erano stoccate tonnellate di olio di sansa grezzo contenente quantità di esano tutt’altro che risibili. L’accusa ha chiesto, invece, che venga condannato a 12 anni.
L’arringa dell’avvocato La Spina Mercoledì nell’aula del primo piano del tribunale di Spoleto è andata in scena l’arringa della difesa. L’avvocato Giuseppe La Spina ha prima respinto le parole del pm Federica Albano che martedì mattina aveva bollato come «inattendibile e fantasiosa» la ricostruzione della difesa per poi avanzare al giudice Alberto Avenoso la richiesta di una superperizia. L’avvocato è tornato anche a sostenere che Giorgio Del Papa aveva specificatamente vietato agli operai della ditta esterna l’uso della saldatrice per l’installazione della passerella.
La manovra del gruista Ma è sulla manovra errata del gruista che si fonda l’impianto difensivo. Secondo La Spina il gruista dalla propria posizione non aveva modo di vedere cosa stesse succedendo sopra il serbatoio 95. In particolare, per la difesa, l’operaio non si è reso conto che la gru non aveva sganciato la passerella pertanto è solo quando è stato tirato indietro il braccio del mezzo che il serbatoio si è sollevato provocando l’esplosione, lo sversamento di diverse tonnellate di olio e soprattutto l’effetto a catena sugli altri serbatoi.
Il 15 novembre Tra poco meno di un mese l’accusa, le parti civili, la difesa e soprattutto i parenti e i familiari di Maurizio Manili, Tullio Mottini, Vladimr Todhe e Giuseppe Coletti torneranno nuovamente in aula. La data è stata fissata per le repliche anche se il giudice Albergo Avenoso potrebbe ritirarsi in camera di consiglio per emettere l’attesa sentenza. L’accusa nella requisitoria di martedì mattina ha chiesto dodici anni per Giorgio Del Papa per omicidio colposo plurimo,omissione dolosa delle cautele sul lavoro e provocato incendio.

