Un’associazione per aiutare le famiglie delle persone scomparse. Nasce con questo obiettivo Penelope (S)comparsi Umbria, che ha visto la luce il 9 luglio scorso. «Ad oggi in Umbria – si legge in una nota stampa dell’associazione – sono circa 206 i casi di scomparsa, si tratta di uomini, anziani che a causa delle loro patologie spariscono di casa senza fare ritorno e minori dati emersi dalla relazione del commissario Piscitelli ( scomparsi al livello nazionale circa 30.000,00)».
Iniziative «L’opera di Penelope (S)comparsi – scrivono i membri in un comunicato stampa – sarà quella di proporsi a livello territoriale come interlocutore degli organi competenti in ausilio e sostegno alle famiglie dal momento in cui si verifica la scomparsa di un proprio congiunto, partecipare e sostenere la creazione e l’organizzazione di strumenti di raccolta e di elaborazione dei dati riguardanti le persone scomparse in Italia ed all’estero».
A partire dai prossimi mesi l’associazione annuncia che si metterà «in movimento per promuovere a livello territoriale percorsi di informazione e formazione dei cittadini sulle problematiche della scomparsa delle persone, volontaria o non volontaria, e delle conseguenze giuridiche e psicologiche che coinvolgono le famiglie, anche attraverso il supporto di esperti qualificati, pubblicazioni, convegni». «Il nostro – spiegano – sarà un lavoro svolto di concerto con i servizi territoriali per far fronte ai disagi delle famiglie allo scopo di prevenire episodi di allontanamento per problemi inerenti la famiglia stessa». L’associazione è presieduta da Anna Marra, la cui sorella Sonia è scomparsa nel novembre del 2006 e di lei non si è mai più avuta alcuna notizia. Per la sua sparizione è a processo Umberto Bindella, che il 25 settembre prossimo verrà anche interrogato in aula.
Chi sono Il portavoce è l’onorevole Elisa Pozza Tasca mentre il consiglio direttivo è composto da professionisti ( avvocati Caruso, Paiolo,Vesi e Silvestri), esponenti delle forze Armate (Gasperini Sandro), psichiatri (dottor Simonucci). I tesorieri sono invece Gianfranco dell’Aquila Gianfranco e Rita Nardecchia i quali hanno unito la loro esperienza e le loro forze allo scopo di dare vita ad un organismo i cui obiettivi sono quelli della promozione a livello territoriale di occasioni di incontro per le famiglie che hanno vissuto l’esperienza della scomparsa di un proprio congiunto e del quale non si hanno più notizie.
