di Fra. Mar.

Resta in carccere Domenico Bortot, il 48enne arrestato pochi giorni prima di Natale perché aveva accoltellao un ragazzo di Sarteano. La decisione del Riesame di Perugia di qualche giorno fa e spiega che «l’indole dell’arrestato è troppo violenta» e che «ha reagito con eccessiva vioenza e on certo per legittima difesa».

L’aggressione Un passo indietro, è la notte del 20 dicembre, un raazzo di Sarteano si rivolge all’arresttao per comprare un grammo di cocaina, e gli dà 100 euro. Non ci mette molto ad accorgersi che il pusher però non gli ha dato cocaina, ma della Tachipirina polverizzata. A quel punto il giovane contatta il pusher e si danno un appuntamento fuori da una bar di Castiglione del Lago. I due però iniziano a litigare e vengono velocemente alle mani, è a quel punto che Bortot, «colpisce in maniera molto violenta» il ragazzo che subito vede come «dalla sua pancia usciva molto sangue e anche parte delle interiora».

Il coltello Benché «nessuno dei testimoni ha visto il coltello utilizzato dal Bartot, tuttavia – scrivno i giudici nel provvedimento – non vi sono dubbi che le ferite siano state provocate da un coltello, e che, visto che nessuno ha preso parte alla lite, ne discende necessariamente che a ferire il giovane con un coltello era stato Bortot». Per i giudici del riesame, «visto che è altamente probabile che l’uomo possa ripetere reati per cui si procede», l’unica misura applicabile è il carcere.

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