di Massimo Colonna

Il tribunale della Libertà ha accolto le richieste della difesa e ha stabilito che Fabrizio De Silvestri può tornare in libertà. Questa l’ultima decisione che riguarda l’inchiesta ‘Seven to stand’, la presunta truffa ai malati scoperta nel dicembre scorso dalla procura della Repubblica di Terni e che ha portato ad un iniziale arresto di cinque professionisti. Tra questi anche De Silvestri, che gli inquirenti ritengono sia il capo dell’organizzazione. Dopo la scarcerazione degli altri indagati ecco che nell’udienza di martedì mattina il collegio dei giudici ha deciso anche in merito alla sua posizione definendo l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare decisa dal gip di Terni.

Undici pagine La decisione arriva in undici pagine di ordinanza con cui i giudici, presidente Giuseppe Narducci, a latere Marco Verola e Luca Semeraro, hanno annullato l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Terni, in cui si fissavano le misure cautelari proprio a carico degli indagati. Accolte così le richieste presentate dagli avvocati difensori, i legali Francesco Ciabattoni del Foro di Ascoli Piceno e Daniele Bertaggia del Foro di Rimini.

Le motivazioni Nell’ordinanza vengono ricostruiti punto dopo punto i passaggi che non tornano rispetto alle motivazioni che hanno portato alle custodie cautelari arrivando ad «annullare l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Terni del 23 settembre 2016 applicativa della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di De Silvestri Fabrizio, sostituita con la misura cautelare degli arresti domiciliari con ordinanza del 7 ottobre 2016, per mancanza di motivazione e mancanza di motivazione autonoma delle esigenze cautelari».

@tulhaidetto

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