La carenza di personale amministrativo presso la Procura della Repubblica di Perugia ha raggiunto “un livello di criticità tale da non permettere la regolare e tempestiva gestione dei servizi dell’Ufficio”. Questa situazione riguarda anche l’indagine sui presunti casi di doping e altri procedimenti che coinvolgono magistrati romani. A renderlo noto sono il procuratore Raffaele Cantone e il dirigente amministrativo Alessandro Marchionni, in una lettera inviata al Ministero della Giustizia e al procuratore generale di Perugia. Entrambi evidenziano la loro “sempre più grave preoccupazione” per “la crescente carenza di personale”.
“Nonostante l’arrivo di cinque operatori data entry, comunque assunti a tempo determinato, la Procura – si legge nella lettera – non ha beneficiato negli ultimi due anni di nuove assunzioni, subendo al contempo il pensionamento di diverse unità in vari ruoli professionali, a vantaggio quasi esclusivamente degli uffici giudicanti. Tuttavia, gran parte degli obiettivi del Pnrr influiscono inevitabilmente anche sul carico di lavoro degli uffici requirenti”.
L’ultima assegnazione di personale a questa Procura si è rivelata inefficace: l’unico assistente giudiziario designato, che avrebbe dovuto entrare in servizio il 30 luglio dopo lo scorrimento della graduatoria di 2.200 unità del concorso Ripam, ha ottenuto un rinvio al primo luglio 2026 per la presa di servizio. Il Ministero ha giustificato questo rinvio spiegando che l’assistente è già impiegato a tempo determinato come addetto all’Ufficio per il Processo presso il Tribunale di Cagliari e che tale assegnazione risponde alle esigenze di urgenza e tempestività previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con riferimento all’efficienza della giustizia negli uffici dove è attualmente impiegato.
Si ritiene probabile che l’assistente giudiziario non entrerà in servizio nemmeno alla data del primo luglio 2026, considerando una possibile stabilizzazione nell’ufficio dove attualmente lavora. Rimane poco chiaro il motivo per cui il Ministero abbia assegnato solo un assistente giudiziario a questo ufficio, nonostante una carenza del 30% nel ruolo (con quattro unità mancanti rispetto alle 14 previste dalla pianta organica).
