Dopo le dichiarazioni del sindaco di Spoleto Daniele Benedetti sulla nuova geografia giudiziaria umbra, arriva la risposta del primo cittadino di Todi Carlo Rossini: «ritengo le dichiarazioni del sindaco di Spoleto Daniele Benedetti e quelle del Pd spoletino sulla nuova geografia giudiziaria, apparse oggi sulla stampa, assolutamente non condivisibili e fuori luogo».

Pubblicamente «E sento di doverlo affermare pubblicamente, nello spirito di franchezza e stima che caratterizza i miei rapporti con Benedetti e con il gruppo dirigente del Pd, evitando ogni spunto polemico o di campanile. E per quanto riguarda l’argomento geografia giudiziaria non vi sono dubbi che l’obiettivo primario, centrale, di fondo sia quello del mantenimento della piena fruibilità dei servizi giudiziari da parte dei cittadini, evitando inefficienze e collegamenti viari ai limiti del sostenibile. Su questo va detto con chiarezza che i cittadini della Media Valle del Tevere subiranno un taglio pesante con la chiusura della sezione distaccata del Tribunale di Perugia a Todi, mentre i cittadini di Spoleto continueranno a fruire dei servizi come in passato. E piuttosto imbarazzante risulterebbe discutere dell’importanza del territorio della Media Valle del Tevere, delle nostre comunità cittadine e locali e della Città di Todi, in particolare, che vanta una storia, anche in ordine all’amministrazione della giustizia, piuttosto rilevante».

Rivendico voce in capitolo «Insieme ai colleghi sindaci di Marsciano, Deruta, Massa Martana, San Venanzo, Monte Castello di Vibio e Fratta Todina abbiamo speso molte energie perché i tagli imposti dalla nuova geografia giudiziaria venissero accolti dalle nostre comunità – dice ancora Rossini – Rivendico, però, a questo punto, con nettezza, il diritto, a seguito dei sacrifici diretti impostici, di avere, tutti insieme, voce in capitolo sulla nuova e migliore destinazione di Tribunale, che per tutti noi è inequivocabilmente la sede di Perugia. Una scelta fondata sugli obiettivi primari e su criteri oggettivi: pensare di dirottare per i servizi giudiziari i cittadini della Media Valle del Tevere a Spoleto non ha senso. Il nostro territorio è, in buona parte, vicino o, addirittura, alle porte di Perugia, operatori di giustizia e forze dell’ordine gravitano, per motivi evidenti, sul capoluogo di Regione, le vie di collegamento con Perugia sono assai più veloci e consistenti che con Spoleto».

Obiettivo Spoleto è minore «Appare invece un obiettivo del tutto minore – conclude – quello sollevato da Benedetti e dal Pd spoletino di portare al fuoco del salvato Tribunale di Spoleto più carne possibile, facendo diventare le nostre comunità ed i nostri cittadini numeri da mercato, per un potenziamento dello stesso Tribunale di Spoleto utile al “rilancio” del centro storico spoletino “e per tamponare la grave crisi sociale ed economica”, come viene indicato a chiare note dal Pd locale».

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