Isola Polvese (Foto F.Troccoli)

«Il bilancio della Provincia è abbastanza preoccupante, cercheremo di lavorare sui conti approfonditamente, ma la mia volontà è di andare verso soluzioni diverse dalla dismissione del patrimonio, anche se non nego che il quadro è pesante».

In vendita Isola Polvese e le ville Redenta e Fidelia Queste le parole del neo presidente della Provincia di Perugia Nando Mismetti sulle alienazioni messe in cantiere, cioè allegate alla proposta di bilancio 2014 da approvare entro il 31 dicembre, dalla precedente giunta guidata da Marco Vinicio Guasticchi. Il tema della vendita dei beni dell’ente è particolarmente delicato, considerato che sul mercato si conta di piazzare nel 2016 l’isola Polvese a 30 milioni di euro e nel 2015 villa Redenta (Spoleto) a 14 milioni e villa Fidelia (Spello) a 8.2 milioni, come riportato dal Giornale dell’Umbria.

Si ricompatta il fronte dei contrari Tentativi di vendita erano già stati previsti nell’ultimo bilancio e non hanno mancato di animare le battaglie di comitati e associazioni, fortemente contrari alla dismissione di beni di sicuro pregio naturalistico, architettonico e storico. E anche stavolta le prese di posizione non si sono fatte attendere. Lunedì la giunta di Castiglione del Lago si è espressa senza mezzi termini: «Al di là della questione di metodo, che ci vede per l’ennesima volta, dopo la delibera poi rapidamente ritirata sullo studio di fattibilità elaborato dai tecnici della Provincia medesima per la concessione del servizio di gestione unitaria dell’isola, del tutto estromessi da qualsiasi confronto circa una questione di estremo rilievo, che riguarda un’area ricadente nel nostro territorio comunale, non possiamo non rappresentare la nostra forte contrarietà, oltre che il profondo stupore, rispetto al merito della scelta. Ciò in quanto la giunta provinciale uscente aveva espressamente affermato che la Polvese sarebbe rimasto un bene pubblico, con commenti estremamente trancianti nei riguardi di chi, nel criticare la detta delibera, aveva prefigurato che tale principio venisse in qualche misura messo in discussione».

Giunta di Castiglione del Lago sul piede di guerra Ergo: «Chiediamo al neoeletto presidente Nando Mismetti e al nuovo consiglio provinciale di rivedere radicalmente la decisione, coinvolgendo il Comune di Castiglione del Lago, gli altri comuni del Trasimeno e la popolazione in una seria e partecipata analisi del futuro gestionale della Polvese. Per quello che ci riguarda – è il monito – lotteremo con forza contro ogni ipotesi di vendita a privati dell’isola, di cui non può assolutamente essere messa in discussione l’assoluta permeabilità all’accesso pubblico».

Ronconi (Udc): «Patrimonio passi a Regione» Sulla vicenda lunedì è intervenuto anche Ronconi, responsabile enti locali Udc: «L’alienazione di questi beni è impensabile, la Provincia non ha ormai alcuna rappresentatività politica e neppure autorevolezza per incidere in modo così drammatico sulle sensibilità dei cittadini. Le ville Fidelia e Redenta e l’isola Polvese – prosegue – debbono essere trasferite alla competenza e al patrimonio della Regione, ma se la Provincia dovesse rimanere sulle posizioni favorevoli alla alienazione di questi beni monumentali, la risposta sarà determinata e dura sia sul piano politico che su quello giudiziario».

Alienazioni fanno quadrare bilancio Ma nell’immediato l’emergenza della Provincia si chiama bilancio: «La proposta triennale – non fatica ad ammettere Mismetti – è in pareggio grazie a queste alienazioni, fermo restando che reputo necessario avviare una riflessione sull’opportunità di queste dismissioni, è evidente che per cedere ci vuole anche qualcuno che compri e considerate le cifre e i tempi che corrono non mi sembrano operazioni semplici».

Provincia fuori da Patto di Stabilità Ma di agevole nei conti della Provincia di Perugia c’è ben poco, a cominciare dal rispetto del Patto di Stabilità: «Certo questo è un problema serio – dice il neo presidente – che si somma a molti altri, come i tagli per 30 milioni di euro subiti dall’ente e le soluzioni vanno trovate nell’ambito di un percorso più ampio che deve coinvolgere Regione e Governo, il 29 ottobre incontrerò insieme ai colleghi delle altre Province d’Italia il ministro Maurizio Lupi e cercheremo di capire come si intende gestire questa fase, perché – mette in chiaro – i problemi del nostro ente sono gli stessi degli altri».

Mismetti: «Lavoreremo sui conti»Se da qui a dicembre Mismetti conti di modificare la proposta di bilancio, come peraltro chiede la giunta di Castiglione del Lago, non è chiaro: «Lavoreremo sui numeri e compiremo approfondite valutazioni, ma siamo alle battute iniziali e serve tempo, perché non possiamo individuare come orizzonte il 31 dicembre, ma servono azioni di più ampia prospettiva».

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