Isola Polvese (Foto F.Troccoli)

«Il neo presidente Nando Mismetti eviti di iniziare il suo mandato con un attacco a dei simboli dei beni comuni». Riprende in mano le redini della protesta scattata lo scorso giugno, Cittadinanzattiva Umbria che attraverso la segretaria regionale Anna Rita Cosso interviene duramente sul piano delle alienazioni proposto dalla Provincia di Perugia, quella guidata da Marco Vinicio Guasticchi, che ha messo in cantiere la vendita dell’Isola Polvese (30 milioni), Villa Redenta a Spoleto (14 milioni) e Villa Fidelia a Spello (8.2 milioni), queste ultime due cessioni sono già state bloccate nel 2013 dalla Soprintendenza.

La Polvese ai privati: «Non pensavamo di aver vinto» Anche alla luce delle battaglie che hanno scandito l’avvio dell’estate, il fronte più sensibile resta quello dell’isola del Trasimeno: «Nessuna delle realtà associative che hanno guidato la protesta contro la delibera che autorizzava la concessione ventennale della Polvese ai privati – scrive Cittadinanzattiva – si illudeva che la retromarcia dell’allora giunta provinciale fosse una vittoria definitiva, sapendo pure che da mesi si parlava della vendita dell’isola insieme ad altri gioielli come Villa Redenta e Villa Fidelia, ipotesi – evidenzia Cosso – che ora appare nei documenti ufficiali dell’ente».

LE PAROLE DI MISMETTI 

Cittadinanzattiva: «Mismetti rifletta bene» Da qui il monito al neo presidente Mismetti: «Tra la svendita e la gestione in perdita dei patrimoni, c’è un alternativa: una gestione sana e condivisa e i cittadini sono disposti a parlarne. Immaginiamo che Mismetti che non abbia avuto il tempo materiale di prendere visione di questa proposta, come di tante altre e quindi, gli diamo il tempo di rifletterci, ma il presidente eviti di iniziare il suo mandato con un attacco a un simbolo dei beni comuni, come la Polvese per la cui difesa si muoveranno associazioni, consumatori e comitati civici, liberi pensatori e comunità locali, decine di migliaia di persone che ogni anno frequentano liberamente l’Isola, patrimonio della nostra regione e di ognuno di noi».