Prendono a calci e pugni l’ascensore di Porta Orvietana, senza danneggiarlo, e il sindaco di Todi Antonino Ruggiano li denuncia, sostenendo che «negli ultimi tempi si sono registrati troppi danni al patrimonio pubblico». I tre giovani sarebbero stati ripresi dalle immagini di videosorveglianza interna e il primo cittadino, che è anche avvocato, quelle immagini le ha allegata alla querela con cui ha segnalato alle autorità l’episodio.

«Colpire ripetutamente con calci e pugni un bene pubblico, al di là dell’entità del danno effettivamente prodotto, rappresenta un comportamento che esprime un preoccupante disprezzo per il patrimonio collettivo e per le regole fondamentali della convivenza civile», è la posizione di Ruggiano, che precisa di come la sua iniziativa «non abbia intenti persecutori nei confronti dei giovani coinvolti, ma sia ispirata alla ferma convinzione che ogni comportamento debba comportare l’assunzione delle relative responsabilità».

A pesare sulla decisione del sindaco di Todi è stata anche la recente sequela di episodi che il Comune sostiene di aver fronteggiato negli ultimi tempi, ossia «il fermo di una delle due cabine per la sostituzione di una fotocellula danneggiata, con conseguenti disagi per l’utenza e costi per il Comune»; «l’intervento di fissaggio di alcune maniglie che erano state parzialmente manomesse»; e «danni alle staccionate del parco della Rocca, alla segnaletica stradale e alla pubblica illuminazione».

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.