di Marta Rosati
Allontanato dal luogo di lavoro un dirigente in organico al Centro di finitura di Ast, che sarebbe stato costretto dalla vigilanza interna a chiudere l’ufficio e a consegnare le chiavi. Dall’azienda smentiscono che sarebbe scattato il sequestro interno dei locali. In base a quanto risulta il dirigente sarebbe stato licenziato per inadempienze contrattuali. Non sono chiare le specifiche motivazioni all’origine del provvedimento; secondo indiscrezioni, però, il blitz nella palazzina di viale Brin sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio di giovedì.
Tk-Ast Se si trattasse – come riferito a Umbria24 – di inadempienze contrattuali, è pressoché escluso che l’intervento sia collegato alle attività della magistratura. Negli ultimi mesi la procura della Repubblica di Terni ha aperto più di un fascicolo d’inchiesta sul sito siderurgico di Terni. L’ultimo, quello di Acciaio sporco, ha recentemente portato al licenziamento degli operai accusati di aver perpetrato una truffa milionaria ai danni di Ast. In questo caso però si tratterebbe solo di questioni interne, esclusivamente legate alle attività commerciali dell’azienda.
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